CASSIA (KASIA, IXASIA, ELXASIA TUTTE FORME FACILMENTE RIDUCIBILI ALL'UNICA, PREFERIBILE: KASIA)

CASSIA (Kasia, Ixasia, Elxasia tutte forme
facilmente riducibili all'unica, preferibile: Kasia). Gli
insulani di Kasia, la vorrebbero loro concittadina,
donde Kasia, peraltro senza fondamento). - Poc-
tessa bizantina, n. molto probabilmente a Costantino-
poli sulla fine del sec. VIII o nei primi anni del IX,
e vissuta, sembra, fin oltre l'80.
Giovane di rara bellezza, avrebbe ottenuto, al dire di
Simeone Magistros, il porno d'oro dall'imperatore Teofilo
e sarebbe divenuta sua sposa, se una risposta pronta e
modesta, ma di cui l'imperatore rimase offeso, non le avesse
fatto preferire la rivale Teodora. V'è chi pensa che C. fin
dai primi anni avesse consacrata la sua verginità al Signore,
spiegando così la risposta data all'imperatore, e ritenendola
destinataria di tre lettere indirizzate a una giovane costan-
tinopolitana, di nome C., da s. Teodoro Studita. An-

cora giovane fondò a Costantinopoli un monastero, che da lei prese nome e nel quale si ritirò, per passarvi, fattasi religiosa, il resto dei suoi anni. Le composizioni poetiche, che di lei si conservano, furono scritte in questo secondo periodo della sua vita e si dividono naturalmente in due classi : poesic profane, o Sentenze, e poesie liturgiche : Idiomeli, Irmi e un Comune intero per i defunti. Nelle prime i versi sono trimetri giambici; l'argomento molto vario; lo stile semplice, senza ornamenti e senza pretese: esse si rivelano opere di una donna di età avanzata. Le poesie religiose sono, per valore letterario, superiori alle profane e l'ispirazione poetica di C. vi si sviluppa più liberamente. Negli Idiomeli C. è autrice anche della parte musicale. Alcune di queste poesie sono passate nella innografia ufficiale della Chiesa greca. Oltre all'episodio, che avrebbe dovuto farla imperatrice, altri se ne raccontano, che della vita di C. fanno un romanzo, sì che, specie nel secolo scorso, ha tentato la penna di diversi romanziari e poeti.

Bibl.: Poesie di C. si trovano in Christ-Paranikas, Anthologia graeca cornicum christianorum, Lipsia 1871, p. 103 sE. Krumhocher, p. 713 sgg.; id., Kasin, in Abhandl. der bayer, Akademie der Wissenschaften, Monaco 1897, pp. 303-70; B. A. Mystakides, in 'Ophidobia, 1 (1976), pp. 247-51, 314-19. V. S. Petridès. C.. in Revue de l'Orient chrétien, 7 (1902), pp. 218-44; J. Pticharia. C. et la pomme d'or, in Atumaine de l'Ecole des hautes études, Parigi 1910-11, pp. 1-54. Graziella Mint