CASSIANO d'IMOLA, santo. — È sconosciuto il luogo di nascita e il tempo della morte, come pure molto incerte sono le notizie riguardanti le circostanze del suo martirio. Prudenzio (Peristephanon, IX) attesta di aver veduto ad Imola una pittura raffigurante un uomo nudo circondato da ragazzi che inferocivano contro di lui con gli stili, e che il custode del luogo spiegava gli essere quello il martire C. maestro di scuola, ucciso in quel modo per comando del magistrato dagli stessi suoi scolari, per essersi rifiutato di sacrificare agli idoli.
Questo genere di martirio sembra essere stato ricalcato su quello di s. Marco d'Arteusa o sul racconto della morte del maestro traditore, di cui parla Tito Livio (Ab Urbe condita, V, 27). È certo però che nel sec. v esisteva ad Imola la venerazione del martire C., con una chiesa a lui dedicata, e se ne faceva la commemorazione il 13 ag. Di C. rimangono due gruppi di Passioni, l'uno dipendente in tutto da Prudenzio, l'altro dai Gesta ss. C., Ingenuini et Albuini (BHL 241, 1627, 4273).
CASSIANO D'IMOLA, SANTO
Bibl.: Acta SS. Augusti, III, ed. Parigi 1867, pp. 16-23; P. Franchi de Cavalieri, Nuove note agiografiche (Studi e Testi, 9), Roma 1902, pp. 68-70; id., Hagiographica (Studi e Testi, 9), 1908, pp. 131-32; id., Le leggende di s. C. d'Imola, in La Romagna, 10 (1913), p. 56 sgr.; id., sotto lo stesso titolo, in Didascaliae, 3 (1925), pp. 1-44; Martyr. Hieronymianum, pp. 440-441.