CASTIGLIONE, GIUSEPPE. - N. a Milano il 19 luglio 1688; messo alla scuola di un celebre artista del suo tempo, mostrò subito tale inclinazione alla pittura che fece concepire le più belle speranze in questo campo. Attirato però alla vita religiosa, il 16 genn. 1707 entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù in Genova, ammesso nell'umile grado di coadiutore temporale. In quell'anno o nell'anno seguente eseguì almeno nove quadri, tuttora esistenti in Genova, di m. 3 X 1,50, a soggetto religioso, per la casa o la chiesa del noviziato. Prima ancora della fine del biennio, senza dubbio per rispondere a un desiderio dei missionari di Cina che avevano domandato un artista che potesse lavorare alla corte imperiale di Pechino, andò ad imbarcarsi nel Portogallo. Ivi però, finito il noviziato e pronunziati i primi voti, venne mandato a Coimbra nel celeberrimo Collegio di Gesù, dove fu ritenuto alcuni anni per decorarne la cappella domestica. La stessa regina del Portogallo dovette venire a conoscenza dei suoi talenti artistici, poiché al principio del 1714 volle che facesse il ritratto dei suoi due fanciulli. Finalmente spinti dal generale dell'Ordine, Michelangelo Tamburini, che dette ordine espresso di mandarlo in Cina dove era


(così chiamata perché la fama voleva che un profumo naturale emanasse dalla sua persona) musulmana e già concubina di Hozi Hân, governatore di Yarkand, fatta prigioniera di guerra nel 1759 e condotta a Cchienlom che subito se ne invaghi; C., chiamato a farne un ritratto ad olio, la raffigurò vestita da guerriera, con elmo, corazza e spada. Di Cchienlom, C. fece pure una diecina di ritratti. Quattro quadri suoi figuravano nella Esposizione internazionale d'arte cinese di Londra negli aa. 1935-36.