CATERINA da RacconigI, beata. - Domenicana, n. a Racconigi da Giorgio de Mattei e Biblia de Ferrari nel 1486, m. a Caramagna il 4 sett. 1547. A 13 anni si consacrò al Signore con voto di verginità e a 38 entrò nel Terz'ordine domenicano, conducendovi una vita di penitenza e di riparazione per i peccatori.
Il Signore l'adornò di molti doni mistici, come visioni, profezie, stimmate, miracoli. Fu perciò potente nelle opere di zelo, converti innumerevoli anime, e fu tenuta in grande venerazione, tanto che Giovanni F. Pico della Mirandola, nipote del grande umanista, ne scrisse, mentre ella era ancora viva, la vita. Nel 1548 il suo corpo venne trasferito a Garessio nella chiesa dei Domenicani e il suo culto si estese rapidamente. Racconigi, liberata tre volte dalla peste per sua intercessione, nel 1836 , le elevò una graziosa chiesa. In vari luoghi del Piemonte è venerata come patrona dei fabbricanti ed operai di nastri. Pio VII ne confermò il culto il 9 apr. 1808, estendendolo a Torino, Saluzzo, Mondovì e all'Ordine di S. Domenico.
CATERINA DA RACCONIGI, BEATA
Bibl.: Annic dominicaine, sett., parte I. Lione 1900, pp. 135137; G. Gallo, La b. C., in Miscell. di et. ecel. e teologia positiva, 2 (1904), pp. 183-91; M. C. De Ganay, Les bienheureuses dominicaines, Parigi 1913, pp. 475-502. Per una più completa bibl., cf. I. Taurisano, Catalogus hagiograph. O. P., Roma 1918 (v. indice). Benedetto Lenzetti