CAVALLINO, BERNADO

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CAVALLINO, BERNADO. - Pittore, n. a Napoli il ro dic. 1622, m. ivi nel genn. 1654. Tali dati, non deducibili da documenti ma verosimili, sono comunicati dal De Dominici primo biografo del C.; unica sua opera firmata e datata (1645) è la S. Cecilia della raccolta di P. Wenner a Napoli.
Il C., iniziato all'arte da Andrea Vaccaro, studioso diretto delle opere lasciate a Napoli dal Caravaggio e di quelle di Battistello Caracciolo, presto fu attratto nell'orl'orbita di Artemisia Gentileschi e Massimo Stanzione.

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Cavallino, Bernardo - S. Cecilia - Napoli, museo nazionale.

Rielaboratore degli schemi chiaroscurali di origine caravaggesca, che rimangono alla base della sua cultura pittorica, il C. non esitò a trarre ammaestramenti da quanti potessero dargliene e non senza comprensione studiò dipinti di Tiziano, del Rubens (secondo il De Dominici), del Saraceni (De Rinaldis). Così che al suo apparire sulla scena della pittura napoletana del '600 il C. sembrerebbe veramente riassumere gli ammaestramenti di tutti, e avanzare nell'arte sua soprattutto meditando esperienze altrui, ove egli non si rivelasse subito dotato quant'altri mai di una sua squisita grazia trasfiguratrice, di un gusto raffinatissimo per il colore e soprattutto di una pronta immaginazione pittorica che si rivela anche nella sua felicità di narratore, qualità per le quali eccelle veramente sui suoi contemporanei.
Tra le opere di lui si rammentano, a Napoli, l'Immacolata in S. Giovanni delle Monache, La negazione e la liberazione di S. Pietro nella chiesa dei Gerolamini, numerosi dipinti nella pinacoteca del museo Nazionale, nel museo Filangieri e in varie raccolte private. Altri suoi dipinti sono a Roma nella galleria nazionale d'arte antica, a Firenze agli Uffizi, nella pinacoteca di Lovere, nel museo di Brunswick e nella galleria del castello di Schlessheim presso Monaco di Baviera, ecc.

Bibl.: B. De Dominici, Le vite dei pittori scrittori e architetti napoletani, III, 2a ed., Napoli 1840; A. De Rinaldis, B. C. (Biblioteca d'arte illustrata), Roma 1921; S. Ortolani, Cavalliniana, in L'Arte, 25 (1922), pp. 190-99; A. De Rinaldis, s. V. ENOCH. Ital., IX (1931), p. 547 (con bibl. prec.), Emilio Lavagnino.