CEDRON. - Torrente o valle (ebr. Nahal Qidh-rôn, in greco ὀ χελαφρός τών Κεδφών; opp. ὁ Κεδφών). Nas

CEDRON. - Torrente o valle (ebr. Nahal Qidh-rôn, in greco ὀ χελαφρός τών Κεδφών; opp. ὁ Κεδφών). Nasce dal monte Scopus a nord-est di Gerusalemme, a circa 760 m. sul mare e scorre ad est della città assumendo tra questa ed il Monte degli Ulivi il nome moderno di Wādi Sittī Marjam («Vallone della Madonna Maria»). Dopo essersi congiunto con il Wādi er-Rabābī (valle di Ennon, Gehenna) a sud-est della città, prosegue con il nome di Wādi en-Nār verso il Mar Morto, scavandosi un letto profondo nel deserto.
Il C. è ricco di ricordi storici. David, piangendo per la ribellione di Aesalon, lo attraversò scalzo e a capo coperto in segno di lutto (II Sam. 15, 23-30). Cristo, raffigurato da David, lo passò all'inizio della passione per recarsi al Gethsemani (Io. 18, 1). Tradizioni ebraiche, cristiane e musulmane, interpretando a torto un passo del profeta Gioele (4, 2.12) che parla della valle del «Giudizio di Dio», detta in ebraico Ἐκθάσμα, hanno localizzato questa valle ad est di Gerusalemme. Qui si trovano molti sepolcri (il cimitero musulmano sul versante ovest l'ebraico sul versante est, tra cui la cosiddetta tomba di Absalom, di Giacomo e di Zaccaria.

BIBL.: A. Legendre, Cédron, in DB, II, coll. 386-86; H. Vincent e F.-M. Abel, Jérusalem, I, Parigi 1912, p. 68 sg.; G. Perrella, I Luoghi Santi, Piacenza 1936, pp. 61-68. Pietro De Ambroggi