CHARDON, Mathias-Charles. - Teologo benedettino della Congregazione di St-Vanne di Verdun, n. a Yvoi-Carignan (Ardenne) il 22 sett. 1695 e m. nell'abbazia di S. Arnoldo a Metz il 21 ott. 1771. Versato nelle lingue bibliche (greco, ebraico e siriano) insegnò retorica, filosofia e teologia a Noviles-Moines e per qualche tempo fu anche maestro dei novizi; ma nel 1730, per la sua opposizione alla bolla Unigenitus, dal Capitolo generale, tenuto a Toul, fu privato di ogni incarico. Rigido di carattere, fu ammiratore della spiritualità giansenista, per le cui teorie non dissimulò le sue simpatie.
Come studioso, tessé la storia degli errori sacramentari dalle origini ai suoi tempi, confutandoli egregia mente dal lato storico. Sue opere: Histoire des Sacrements ou de la manière dont ils ont été célébrés et administrés dans l'église et de l'usage qu'on en a fait depuis les temps des apôtres jusqu'à présent (6 voll., Parigi 1745; trad. it., Verona 1754, Brescia 1758, Capolago 1835), inserita dal Migne nel Cursus Theologiae, XX (Parigi 1840), coll. 1-1152.
CHARDON, MATHIAS-CHARLES
Bibl.: B. Jungmann, s. V. in Kirchenlex., III, col. 72; Hurter, V. coll. 62-63; B. Heurtebize, s. V. in DTHC, II, coll. 2216; M. Ott, s. V. in Cath. Enc., III, p. 588. Vito Zollini