CHARRON, Pierre. - Scrittore moralista francese, n. a Parigi nel 1541 e m. ivi nel 1603; dopo aver preso la laurea in giurisprudenza divenne sacerdote, fu celebre predicatore, segretario dell'Assemblea generale del clero nel 1595, favorito di Enrico IV.
Scrisse Les trois vérités (Bordeaux 1594), Le traité de la sagesse (ivi 1601), Discours chrétiens (ivi 1600, Parigi 1604); il più celebre è il secondo, molte volte trattato, messo anche all'Indice, ciò che lo rese più apprezzato presso i «libertini» del '600 e gli illuministi del '700, che ci videro un proclama di scetticismo e di naturalismo, ciò che non era certo nelle intenzioni dell'autore. Lo C. polemizzò invece aspramente contro la scolastica medievale e volle staccare la morale dalla religione, vagheggiando un tipo di «onest'uomo», che doveva esser beni religioso ed anche cristiano, ma che era all'opposto del modello tradizionale. Il libro della Saggezza è una enciclopedia del sapere del sec. XVI, scritto con molta chiarezza anche se non ha quasi nulla di veramente originale, e vuol combattere soprattutto i formalismi e la pedanteria, animato da spirito di ottimismo nei confronti della natura umana, al punto da far dimenticare che essa è ferita dal peccato originale. Il suo modello morale è aristocratico ed individualistico.
CHARRON, PIERRE
Bibl.: J.-B. Sabrié, De l'humanisme au rationalisme : P. C., Parigi 1913; H. Busson, La pensée religieuse française de C. à Pascal, ivi 1933.