CHARTA PAGENSIS. - Il termine equivale per molto tempo a quello odierno di « documento privato ». Nel formulario di Marculfo (sec. VII), 52 esempi di chartae pagenses sono nettamente contrapposti a 40 esempi di chartae regales, cioè documenti pubblici; Marculfo (v.) non considerava i documenti pontifici ed imperiali. Alla fine del sec. XVII il termine, già in disuso, fu ripreso dal Mabillon per indicare una delle tre categorie in cui suddivideva tutti i documenti (ecclesiastici, reali, pagensi). Il termine deriva dall'espressione di Marculfo e di altri autori di formule: « negotia hominum tam in palatio quam in pago ».
CHARTA PAGENSIS
BIBL.: MGH, Leges : formulæ, I, Hannover 1886, p. 36 SGR.; H. Bresslau, Handbuch der Urkundenlehre, 3ª ed., I, Lipsia 1912, p. 3; C. Paoli, Diplomatica, nuova ed. a cura di G. C. Bascapè, Firenze (1942), p. 27. Carmelo Trasselli
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“CHARTA PAGENSIS.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 811. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/charta-pagensis.