Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Diplomatica

CHRISMON

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CHRISMON. - In diplomatica si designa con questo nome la formola monogrammatica di invocazione alla Divinità che apre il protocollo del documento (v.). Nel tardo medioevo prende anche il nome di labarum (cf. C. Du Cange, s. v. in Glossarium mediae et infimae latinitatis, V, nuova ed., Niort 1885, p. 2).

Nella sua forma originaria esso è rappresentato dal monogramma cosiddetto costantiniano (v. MONOGRAMMA COSTANTINIANO E MONOGRAMMA CRISTOLOGICO): ed è a questo segno che il termine c. compete in senso stretto. Nel corso dei secoli, e di paese in paese, esso ha subito però varie trasformazioni, complicandosi spesso con segni ornamentali che ne hanno alterato totalmente la fisionomia: tanto che negli atti privati dei secc. X e XI esso rivela una assoluta ignoranza, da parte dello scriba, non soltanto dell'origine, ma anche del significato del c. Le forme più comuni vanno dalla semplice croce (talora anche decussata, e, nella forma greca o latina, ora piana, ora potenziata, ora pomellata, ora ancorata), ad una C (iniziale del nome latino Christus), per lo più intrecciata con una lunga J (iniziale di Jesus). Sovente il c. è aggiunto all'invocazione verbale; talvolta è accompagnato da una formola pia, espressa in note tironiane. Nella cancelleria pontificia fu usata saltuariamente l'invocazione monogrammatica, fino a Leone IX; nel sec. XI Gregorio VII la soppresse definitivamente. Quella verbale si incontra una sola volta nei documenti papali (un atto di Alessandro II, del 18 maggio 1972), per i quali si deve pensare che il significato del c. fu sempre inteso nel suo valore.

Impropriamente si indica talora col nome di c. anche il segno di croce o segno consimile che accompagna le sottoscrizioni del documento: in questo caso esso ha semplicemente il valore di un simbolo religioso e per lo più denota l'intervento personale del sottoscrittore nella stesura dell'atto, sia quando c'è la firma autografa, sia quando ne tiene il posto.

Bibliografia3 opere
BIBL.: A. Giry, Manuel de diplomatique, Parigi 1894, pp. 531-533; W. Erben, L. Schmitz-Kallenberg, O. Rodlich, Urkundenelehre, I, Monaco-Berlino 1907, pp. 140-45; C. Paoli, Diplomatica, nuova ed. a cura di G. C. Bascapé, Firenze [1942], pp. 130-32.

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Di Alessandro Pratesi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 1566–1567.

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Pratesi, Alessandro. “Chrismon.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 1566–1567. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/chrismon.

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Pratesi, Alessandro. “Chrismon.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1566–1567. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/chrismon.

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