CANCELLIERE

CANCELLIERE. - Sostantivo che designa, nella diplomatica medievale, il capo della cancelleria. È da notare che fu l'ufficio a ricevere nome dal funzionario, e non viceversa.

Il termine indicò in un primo tempo il custode dei cancelli del tribunale, ma nel sec. xv già si incontra con riferimento a mansioni di scrivano presso la corte imperiale (Cod. Theod., VI, 27,1); due secoli più tardi denotava ormai una carica di notevole importanza, a giudicare da alcuni accenni di Cassiodoro (Vaprae, XI, 6,10. 14. 36. 37. 39; XII, 1. 3. 10. 12. 14. 15, ed. Th. Mommsen, in MGH, Auct. antiquis., XII). Anche nella curia romana il cancellarius S. romanae Ecclesiae (v. CANCELLERIA) fu una delle cariche più in vista e venne conferita a prelati di dignità cardinalizia. Nell'esercizio delle sue funzioni il c. fu spesso confuso con i tabelliones e i notarii, finché il crescente prestigio del suo ufficio lo portò al vertice delle mansioni di cancelleria.

Nella Curia romana vi sono poi, con il titolo di c., varie altre cariche: così il «c. dei brevi apostolici» (v. SEGRE-

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CANCELLERIA, PALAZZO della - Sala Riario. Decorazione pittorica dei secc. XVIII-XIX, con restauri recenti.
(fot. Enc. Catt)
TERIA DI STATO), il « c. notaro della S. Congregazione dei Riti » (v. CONGREGAZIONI ROMANE, SACRE), il c. o « notaro della S. romana Rota » (v. ROTA). Inoltre ogni ateneo pontificio ha un « gran c. » (v. UNIVERSITÀ). Infine in ogni curia diocesana vi sono uno o più c. (v. CURIA DIOCESANA; TRIBUNALE).

BIBL.: [O.] Seeck, Cancellarius, in Pauly-Wissowa, III, II, coll. 1456-59; C. Du Cange, Cancellarius, in Glossarium mediae et infimae latinitatis, II, nuova ed., Nior, 1883, pp. 74-79; Anon., Chancelier, in Dictionnaire raisonné de diplomatique chrétienne (Enc. Théol., 47), Parigi 1866, coll. 158-72.

Alessandro Pratesi

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“CANCELLIERE.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 323. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/cancelliere.