Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Papi, antipapi, documenti pontifici Documenti pontifici : encicliche, bolle, brevi

BREVE

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BREVE - Il più antico b. sinora conosciuto: Bonifacio IX a F. Gonzaga (17 ott. 1390).
BREVE - Il più antico b. sinora conosciuto: Bonifacio IX a F. Gonzaga (17 ott. 1390).

BREVE. - Nome dato nel medioevo a diversi tipi di documenti, usato ancora oggi per indicare una speciale forma di documento pontificio.

L'accezione più comune nei secoli anteriori al XIII fu come equivalente di Notitia (v.), documento di prova generalmente redatto a richiesta del destinatario e privo della firma dell'autore; fu pur usato per «lettera» e, specialmente in Toscana nei secc. XII-XIII, per «carta di giuramento», per cui passò ad indicare anche «statuto» in quanto era oggetto di giuramento. Da b. derivano i termini notarili «imbreviare» e «imbreviatura» (v.).

Il b. si distinti dalla bolla (v.) per un insieme di caratteri esterni ed interni, che gli danno una solennità molto minore. Si distingue innanzi tutto per la qualità e il colore della pergamena, che è assai fine e bianca; per il tipo di scrittura, che segue l'evoluzione delle scritture correnti, cioè la gotica corsiva nel sec. XIV e nei primi decenni del XV, l'umanistica corsiva nel secc. XV e XVI, con le forme derivate moderne nei tempi più recenti; per il sigillo, che è di cera rossa con l'impronta dell'anello (v.) del pescatore o, dal 1842, a inchiostro rosso con analoga rappresentazione. Quanto al testo, i b. portano scritto in alto il nome del Papa seguito dalla qualifica e dal numero ordinale (ad es., Martinus pp. V); alla fine del testo la data è indicata alla maniera moderna, con l'anno secondo lo stile della Circoncisione. L'elemento più caratteristico è rappresentato dalla formula di corroborazione sub anulo piscatoris aggiunta nella data dopo il luogo (nel sec. XIV e nella prima metà del XV anche: sub anulo fluctuantis navicule o capitum Principum Apostolorum o nostro secreto). I b. di qualche importanza recano la firma del cardinale segretario di Stato, mentre negli altri casi è apposta la firma del cancelliere del b.

Il più antico b. pontificio finora noto è di Bonifacio IX (17 ott. 1390), conservato nell'archivio di Stato di Mantova; fino alla metà del sec. XV sono rari.

I b. sono sorti col carattere di litterae secretae, cioè scritte dai segretari apostolici per oggetti d'interesse politico o amministrativo, ma poi furono largamente usati per ogni genere di concessioni; in un primo tempo erano spediti solo chiusi e la chiusura era garantita dal sigillo di cera opportunamente disposto all'esterno sui lembi ripiegati; dal sec. XVII si ebbero anche b. spediti aperti in forma più solenne (con la formula al principio del testo ad futuram rei memoriam) e allora il sigillo era posto a tergo solo come segno di convalida.

I segretari apostolici in seguito all'ampliamento delle loro competenze spedirono anche documenti nella forma di bolla, detti brevia sub plumbo. Presentemente i brevi sono redatti e spediti dalla Cancelleria dei b. apostolici che costituisce la terza sezione della Segreteria di Stato (v.), anche quando si tratti di provvedimento emanato da altro dicastero.

Benedetto XIV diede nella bolla Gravissimum, del 26 nov. 1745, un lungo elenco di casi in cui si doveva adoperare il b.; attualmente, tolti gli affari più importanti espletati con bolla, l'uso del b. è molto frequente: ad es., le erezioni e modificazioni di vicariati e di prefetture apostolici fino al 1933 (dopo questa data tali erezioni si fanno con bolle e le modificazioni di confini con decreti di Propaganda); l'invio di cardinali legati a congressi; le concessioni di indulti o privilegi a privati o a persone giuridiche; le nomine prelatizie e le onorificenze; gli auguri e le felicitazioni a sovrani o a capi di Stato. Nel passato fu regolata con b. altra materia di più vasta portata, come la soppressione della Compagnia di Gesù decretata da Clemente XIV nel 21 luglio 1773 e il ristabilimento della Gerarchia in Inghilterra, per opera di Pio IX, il 1° sett. 1850.

Bibliografia3 opere
BIBL.: C. Paoli, Diplomatica, nuova ed. aggiornata da G. Bascapè, Firenze (1942), pp. 21, 43, 53 sgg.; K. A. Fink, Untersuchungen über die päpstlichen Breven des 15. Jahrhunderts, in Römische Quartalschrift, 43 (1935), pp. 55-86 con 12 tavv.; per ricerche di antichi b. nell'archivio della S. Sede: K. A. Fink, Das Vatikanische Archiv, 1943, in Bibliothek des deutschen Histor. Instituts in Rom, 20 (1943).

Giulio Battelli

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 79–80.

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vol. 3, coll. 79–80

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Battelli, Giulio. “Breve.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 79–80. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/breve.

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Battelli, Giulio. “Breve.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 79–80. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/breve.

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