CHIARA da Montefalco, santa. — Agostiniana,
n. a Montefalco (prov. di Perugia) nel 1268, m. ivi
il 17 ag. 1308. All’età di 6 anni entrò nel reclusorio
iniziato e retto dalla sorella maggiore Giovanna sot-
to la regola di s. Agostino, ricevuta dal vescovo di
Spoleto nel 1290. Morta Giovanna nel 1291, C. le
successe come badessa. Insignita di carismi sopranna-
turali, essa governava saggiamente la comunità che
preservò pure dal contagio di una setta quietista, detta
dello Spirito di libertà, i cui capi furono scoperti e
denunziati dalla Santa. Dopo la morte furono trovati
nel suo cuore gli emblemi della Passione; il corpo è
conservato tuttora incorrotto. Fatto il processo dioce-
sano, Giovanni XXII nel 1317 ne ordinò il processo
apostolico per la canonizzazione. Ma solo nel 1742
segui la beatificazione e l’8 dic. 1881 la canonizzazione.
Il Martirologio romano la commemora il 17 ag.
edita da M. Faloci Pulignani in Arch. storico per le Marche e l’Um-
bria, 1 (1884), pp. 557-625; 2 (1885), pp. 193-266; da P. F.
Töth, Storia di s. C. da M., Siena 1908 (con versione it.); e in
Analecta augustiniana, 17 (1939-40), in sette puntate; Antonio
da Montefalco nel sec. XV la ridusse in forma di dialogo in lingua
volgare: Vita di s. C. da M., Perugia 1882. Cf. poi B. Pier-
gili, Vita della b. C. da M., Foligno 1642; A. N. Merlin, St.
Claire de la Croix de Montefalco, Parigi 1930; L. Oliger, De secta
Spiritus libertatis, Roma 1943, pp. 9-27, 91-126 e passim; G. Aba-
te, La casa paterna di s. C., Assisi 1946.