CIPRIANO e GIUSTINA, santi. - Martiri, ricordati nella liturgia romana al 26 sett. e in quella greca al 2 ott. Sembra che questo C. si debba identificare con l'omonimo vescovo di Cartagine. La leggenda ci presenta C. quale mago che voleva l'appostasia della vergine G.; al contrario però egli stesso si convertì, fece penitenza e divenne vescovo di Antiochia. Con G. venne decapitato a Nicomedia in Bitinia. Così la vita di C., raccontata in tre scritti privi di valore storico: la conversione di C. e G.; la confessione e la penitenza di C.; il martirio di ambedue sotto Diocleziano. Nel sec. v fu composta con questi scritti una vita, origine lontana della saga di Faust.
CIPRIANO E GIUSTINA, SANTI
BIBL.: Acta SS. Septembris, VII, Parigi 1868, pp. 180-243; PG 85, 827-64; H. Delehaye, Cyprien d'Antioche et Cyprien de Carthage, in Analecta Bolland., 39 (1921), pp. 314-32; Martyr. Romanum, p. 417.