CIRCONCESII

CIRCONCESII. - Eretici del sec. XIII, così denominati dalla pratica del rito giudaico della circoncisione. Sono segnalati con questo termine nell'elenco delle sette eretici proscritte dalla costituzione di Federico II, Roma 22 nov. 1220 e Ravenna 22 febbr. 1232, in cui non si nominano i passagini; negli editti imperiali contro gli eretici, promulgati in diversi luoghi negli anni 1238-39 ed inseriti in seguito nelle bolle di vari pontefici, sono elencati prima dei passagini; nelle liste di altri documenti pontifici figurano soltanto questi ultimi, le cui dottrine sono confutate in vari manuali per la controversia antireticale dei secc. XII e XIII.
Una Summa breviatia (ed. Douais, p. 63-64) confuta unitamente Passaginos et Circumcisos come sostenitori dell'obbligatorietà delle leggi del Vecchio Testamento, dell'osservanza del sabato e della circoncisione. Queste concomitanze di condanne e di errori inducono gli storici a identificare i c. coi passagini, considerando i due termini come sinonimi. Sulle loro dottrine V. PATARINI; tra l'altro, essi rigettano come inutile istituzione ecclesiastica il Battesimo, la Cresima, l'Eucaristia. Ma una Summa antireticale, recentemente scoperta, della prima metà del sec. XIII, in un capitolo teorico concreto, i c. riferisce che essi esigono l'osservanza letterale della circoncisione e dei Sacramenti della Legge antica alla pari dei Sacramenti della nuova Legge. L'accettazione, quindi, di questi ultimi distinguerebbe i c. dai passagini; tenendo presente la mobilità dottrinale delle sette medievali, è probabile che i c. siano una frazione dei passagini; essa non sarebbe opposta, come questi, all'economia del Nuovo Testamento; ma, come gli antichi cristiani giudiziarini, esige l'osservanza della legge mosaica, soprattutto della circoncisione, insieme coi Sacramenti e i precetti cristiani. L'autore di questa Summa, che può ben essere il noto inquisitore domenicano s. Pietro Martire (v.), ricorda di aver confutato, col testo Col. 2, 11-12, il circonciso Alberto Bustignano, a Bergamo. Egli considera questa setta come una delle più infette alla fede cattolica.

Bibl.: V. PATARINI; C. Douais, La Somme des autorités à l'usage des prédicateurs médiévaux au XIIIe siècle, Parigi 1866, pp. 64-74; Ilario da Milano, L'eresia di U. Speroni nella confutazione del maestro Vacario, Città del Vaticano 1945, pp. 437-38; T. Käppeli, Une Somme contre les hérétiques de s. Pierre Marty (?) in Archivum Fratrum Praedicatorum, 17 (1947), pp. 305, 313, 332.