CIRCUMINESSIONE (circuminsessio, circum-inessio). - Voce di derivazione greca, con cui si indica la mutua immanenza delle tre persone della S.ma Tri-nità, ciascuna delle quali risiede nelle altre due, se-condo la formola del Concilio di Firenze, desunta da s. Fulgenzio (De fide ad Petrum, cap. 1, n. 4: PL 65, 674): «Pater est totus in Filio, totus in Spiritu Sancto; Filius totus est in Patre, totus in Spiritu Sancto; Spiritus Sanctus totus est in Patre, totus in Filio» (Denz-U,704). Questa verità, rivelata esplicitamente nella S. Scrittura (Io. 10, 38; 14, 11; 17, 21; I Cor. 2, 10-11) è attestata universalmente dalla tradizione, è basata sull'unità numerica dell'essenza divina e sup-pone la distinzione reale delle persone tra di loro, non-
ché un certo circolo vitale, che importa l'origine vitale di una persona dall'altra e il ritorno vitale della per-sona procedente al suo principio. Così il Figlio pro-cede dal Padre, ritorna al Padre e abita in seno al Padre. Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio, ai quali ritorna e nei quali risiede.
Quest'ultimo aspetto dinamico della c. viene espresso più chiaramente dal vocabolario greco περίχώρησις (περί-χωσέω = giro intorno) e da quello latino circumincessio (circum-incedere = muoversi, incedere attorno), mentre cir-cuminsessio accentua l'aspetto statico della medesima ve-rità (circum-in-sedere = sedere in, sedere attorno). Περί-χωσέω è usato per la prima volta da s. Gregorio Na-zianeno (Ep., 101: PG 37, 182), ma solo per denotare la mutua compenetrazione delle due nature in Cristo. Come termine trinitario περίχώρησις non si incontra prima di s. Giovanni Damasceno (De fide orthodox., I, 8, 14: PG 94, 829). La sua traduzione latina, circumincessio, dovuta a Burgundio di Pisa (m. nel 1194), non è usata né da Pietro Lombardo, né da s. Tommaso, mentre ricorre frequente-nente nelle opere di s. Bonaventura e degli altri autori francescani. Più tardi questo vocabolò fu sostituito da cir-cuminsessio, che s'incontra per la prima volta in Enrico Gandavene (m. nel 1293), dopo il quale è usato univer-salmente anche fuori della scuola francescana. La c. rias-sume in sé tutta la dottrina trinitaria e costituisce la più breve confutazione di tutti gli errori relativi a questo mi-stero.
CIRCUMINESSIONE (CIRCUMINSESSIO, CIRCUM-INESSIO)
Bibl.: A. Denefte, Perichoresis, circumincessio, circuminsessio, in Zeitschrift für kathol. Theol., 47 (1923), pp. 497-532; A. Stohr, Die Trinitätslehre des hl. Bonaventura, Münster in W. 1923, pp. 174-176; L. Prestige, Περίχωσέω and Περίχωσέω in the Fa-ther, in The Journal of theol. studies, 29 (1928), pp. 242-252; E. Hugon, Trattato dogmatici, I, 11ª ed., Parigi 1932, pp. 425-28; A. Slom-sowski, Doctrina Semianiorum de circumincessione Personarum SS. Trinitatis, in Collectanea theologica, 16 (1935), pp. 95-103. Emanuele Chietini