CIRILLO di Costantinopoli, santo. - Terzo generale dell'Ordine dei Carmelitani e già priore al monte Carmelo, ove m. quasi centenario verso il 1225. Gli è stato attribuito, oltre molte false profezie sparse dagli Spirituali del sec. XIII, il famosissimo Oraculum angelicum, utilizzato da Arnaldo di Villanova e dal Clarenco e che ispirò non poco l'azione di Cola di Rienzo. Secondo la leggenda, mentre nel 1192 C. celebrava la S. Messa sul Carmelo, per la solennità di s. Ilarione abate, gli apparve un angelo con due tabelle di argento sulle quali era scritto un messaggio in greco, che gli sarebbe stato interpretato dall'abate Gioacchino da Fiore. Tale circostanza fa sospettare l'ambiente in cui nacque la rivelazione, impegnata d'altra parte d'idee spiritualistico-gioachimite. In essa, inoltre, appare preannunziata la lotta tra gli Angioini e gli Aragonesi per Napoli, annunciato il giudizio punitivo e vi si lamenta l'abbandono del clero e la persecuzione degli Spirituali. Lavorò molto per l'unione delle Chiese e l'Ordine carmelitano ne commemora la festa al 6 marzo.
CIRILLO DI COSTANTINOPOLI, SANTO
BIBL.: Philippus a S.ma Trinitate, Divinum oraculum s. C., solenni legatione angeli misum, Lione 1663; Acta SS. Martii, VI, Venezia 1735, p. 498; B. Zimmermann, Monumenta hist. Carmelit., Lérins 1907, pp. 295-311 e passim; E. Caspani, s. V. ENOCH. Ital., X (1931), p. 440.