CLAVIJERO, FRANCISCO-JAVIER. - Gesuita messicano, n. a Veracruz nel 1731, ed entrato in noviziato nel 1748, insegnò retorica a Messico e filosofia a Valladolid e Guadalajara. Esiliato nel 1787 con gli altri gesuiti dei domini spagnoli, e deportato in Italia, passò gli ultimi 20 anni a Bologna e poi a Ferrara, dove fondò un'accademia, dedicandosi allo studio delle antichità messicane. Morì a Bologna, il 12 apr. 1787. Nel 1949 ne sono stati identificati i resti, che verranno sepolti nel Pantheon nazionale del Messico (cf. Societas, 4 [1949], pp. 148-49).
La sua opera principale è la Storia antica del Messico (4 voll., Cesena 1780-81), che ebbe 14 edizioni, delle quali 9 in traduzione spagnola, 4 in inglese ed una in tedesco. Il testo spagnolo originale fu pubblicato solo di recente per cura del p. M. Cuevas: Historia antigua de Mexico (4 voll., Città di Messico 1945). Il p. G. B. Colones pubblicò un Compendio della storia messicana dell'abate C. (Bologna 1781); vi hanno speciale interesse, benché di una critica non sempre serena, la parte etnografica e la storia della conquista del Messico. La Storia della California (postuma, 2 voll., Venezia 1799), è principalmente la storia delle missioni gesuitiche di California. Tre opuscoli inediti del C. sono inclusi dal p. M. Cuevas nei suoi Tesoros documentales de México Siglo XVIII (Città di Messico 1944, pp. 311-98).