CLEMENTE DI OCRIDA, SANTO

CLEMENTE di OCRIDA, santo. - Detto «lo Slavo» o «il Bulgario», vescovo, m. nel 916. Accompagnò i ss. Cirillo e Metodio nella missione di Moravia. Dopo la morte di s. Metodio (885) C., Naum, Angelario, Costantino ed altri discepoli, espulsi dalla Moravia, furono accolti in Bulgaria da re Boris (852-89). Ivi crearono due centri letterari, uno diretto da Naum, vicino a Preslav, l'altro a Devol (oggi Albania), diretto da C. Nell'893 lo zar Simeone (893-927) nominò C. vescovo di Velitsa. C. ebbe alla sua scuola ca. 3500 discepoli. Fu sepolto nel monastero da lui fondato sul lago di Ocrìda, onde il nome C. di O.
A C., il quale iniziò i suoi scritti in Moravia, vengono attribuiti la Vita di s. Costantino-Cirillo, quella di s. Me-

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(do M. Besser, Si Pierte et les origines de la primatit renaine, Gincera 1828, p. 23)

Clemente I - Epistola ad Corinthion, v, 2 - vi, 3, contenuta nel noto Codex Alexandrinos della Bibbia (sec. v). Il passo si riferisce al martirio di Pietro e Paolo in Roma e ai gennmartiri romani - Londra, British Museum, ms. Codex Alexandrinos, Royal I D VIII, f. 134.
todio, il panegirico di s. Cirillo e l'Ufficio in suo onore. In Bulgaria scrisse numerosi sermoni e probabilmente anche il Trattato sulla sera fede. Tradusse molti scritti dal greco.
C. fu venerato come santo subito dopo la morte (festa 27 luglio). Nella Bulgaria risorta fu scelto a patrono dell'Università di Sofia.

Bibl.: Vita Clementis: PG 126, 1193-1240; N. L. Tunickil, Su. Klimont' episthop slovésakij, logo Bavl'i pravditiell'noja déjatel'nost', Sergiev Posad 1913; A. Cronis, Saggi di letteratura bulgara antica, Roma 1936, p. 14 sgg.; M. Genov, Dialdo i razzodl'na b'igarchata literatura g'eco b'igariko caritas, Sofia 1937, p. 39 sgg.; Pliche-Martin-Frutaz. VI, p. 479. Giuseppe Olèr

CLEMENTE I, PAPA, santo. - Papa dal 92 al 101, secondo Eusebio; autore d'un'epistola ai Corinti.