CLEMENTE I

CLEMENTE I - Epistola ad Corinthios, V. 2 - VI. 3, contenuta nel noto Codex Alexandrinus della Bibbia (sec. v). Il passo si riferisce al martirio di Pietro e Paolo in Roma e ai proto-martiri romani - Londra, British Museum, ms. Codex Alexandrinus, Royal I D VIII, f. 134.

todio, il panegirico di s. Cirillo e l'Ufficio in suo onore. In Bulgaria scrisse numerosi sermoni e probabilmente anche il Trattato sulla vera fede. Tradusse molti scritti dal greco.

C. fu venerato come santo subito dopo la morte (festa 27 luglio). Nella Bulgaria risorta fu scelto a patrono dell'Università di Sofia.

BIBL.: Vita Clementis: PG 126, 1193-1240; N. L. Tunickij, Su. Kliment' episkop slon'sakij, jego tizm'i prosvěšitel'naja dějatel'nost', Sergiev Posad 1913; A. Cronin, Saggi di letteratura bulgaria antica, Roma 1936, p. 14 agg.; M. Genov, Načalo i razvoš'na b'igarskata literatura p'rovo b'igarsko carstvo, Sofia 1937, p. 39 agg.; Fliche-Martin-Fruta, VI, p. 479. Giuseppe Olär
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“CLEMENTE I.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 1053. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/clemente-i.