CLESIO, BERNARDO

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CLESIO, Bernardo. - Cardinale, n. a Cles l'ri marzo 1485, m. a Bressanone il 28 luglio 1539. Studiò a Bologna; durante il pontificato di Leone X, venne eletto ( 12 giugno 1514) vescovo di Trento, città che egli beneficò molto con la sua munificenza, abbellì con numerosi edifici interessandosi anche di opere pratiche quali acquedotti e lastricazioni di strade. Fu contrario alla rivoluzione protestante, tanto che la sua opera antiluterana ebbe l'elogio di Adriano VI nel 1523. Fu creato cardinale da Clemente VII nel 1530. Recatosi a Bressanone del cui

vescovato era stato nominato amministratore ivi morì improvvisamente.
Fu uomo di grande energia e di larghe vedute politiche (soprattutto come cancelliere di Ferdinando I), amico e protettore delle arti e delle lettere. Fu amico di Erasmo da Rotterdam al quale si sentiva affine nell'antipatia verso ogni fanatismo e per il senso della religione intesa soprattutto come interiore raccoglimento. Tuttavia, fervido uomo d'azione, intuì subito contro la rivoluzione protestante, la necessità dell'apertura di un concilio : nel 1522 già aveva spronato in tal senso Adriano VI, e al convegno di Bologna tra Carlo V e Clemente VII (dic. 1532), dove intervenne ai negoziati, propugnò l'urgenza della convocazione di un concilio.
Bib.: K. Ausserer, Kardinal Bernhard von Cles und die Papsttuchl des Jahres 1534, Innsbruck 1913: Numero unico in onore di B. C., Cles 1914: G. Gerola, s. v., in Enc. Ital., X (1931). pp. 384-85 (dove sono citati gli studi fondamentali del medesimo): G. Steinmayr, I rapporti fra Erasmo e B. C., Roma 1928; G. Briani, Corteggio inedito fra B. di Cles ed Erasmo di Rotterdam, in Studi trentini di scienze storiche, 25 (1946), pp. 24-39, 112-30: 26 (1947), pp. 25-43. Mario Zazzetta-Massimo Petrocchi