CLOYNE

CLOYNE - Il castello (secc. XIII-XIV).

ricordate, oltre una deposizione ed un autoritratto nella galleria Pitti a Firenze, alcuni codici della biblioteca Vaticana tra cui i messali nn. 3805 e 3807; il Canon Missae dell'archivio arcivescovile di Ravenna; il Silius Italicus della Marciana di Venezia, I Commentari dell'Epistola di s. Paolo nel Soane Museum ed altri manoscritti nel British Museum di Londra, il Salterio di Paolo III a Parigi, ecc.

La fama di d. G. C., quale artista di eccezione fu, ai suoi tempi, immensa e certo le sue capacità di tecnico e di disegnatore appaiono anche ora veramente straordinarie. Tuttavia il giudizio che di lui oggi s'esprime è limitato all'interesse che può suscitare chi tenti tradurre in paziente minuteria di gusto un po' fiammingo la conchiusa armonia delle forme raffaellesche o la potenza di quelle di Michelangelo; e la nostra ammirazione viene quindi limitata alla sua, talvolta miracolosa, abilità artigianica.

BIBL.: J. W. Bradley, The life and work of G. C., Londra 1891; G. Vasari, Vita di d. G. C., con una introduzione e note di A. M. Bessone Aureli, Firenze 1915 (con bibl. precedente). Emilio Lavagnino
Cite this article

“CLOYNE.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 1095. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/cloyne.