CLOVIO, GIULIO. - Miniatore, n. a Grizane in Croazia, m. a Roma il 5 genn. 1578. Il suo nome nella lingua nativa suonava Jurai (cioè Giorgio) Glovichsich. Nel 1516 era a Venezia presso la famiglia Grimani, poi fu a Roma ove conobbe Giulio Romano. Nel 1524 era in Ungheria e lavorava per il re Luigi II. Nel 1527 era di nuovo a Roma e durante il sacco fu fatto prigioniero dagli Spagnoli. Fuggito si rifugiò a Mantova ove divenne canonico scopetino nel convento di S. Rufina assumendo il nome di Giulio. Ma il suo antico protettore, il card. Marino Grimani, ottenne (1531) che venisse prosciolto dai voti e si recasse a lavorare per lui a Perugia. Fu quindi a Roma alla corte del card. Alessandro Farnese allontanandosi solo per alcuni importanti lavori quali quelli eseguiti nel 1551 per Cosimo de' Medici a Firenze.
Sono molto numerose le opere del C. ricordate dal Vasari e quelle che gli vengono assegnate; fra queste vanno
