COELLO, Claudio. - Pittore e architetto spagnuolo, n. a Madrid, battezzato il 2 marzo 1642, m. ivi il 20 apr. 1693. Scolaro in patria di Francesco Rizi fu tuttavia attratto verso le forme del Rubens, del Van Dyck e dei seicentisti italiani. A Madrid
lascìo quadri nella chiesa di S. Placido e S. Croce, vi dipinse anche affreschi, andati perduti, come i quadri, in un incendio al principio del XVIII sec.
Negli affreschi di S. Croce ebbe come collaboratore l'architetto Jiménez Donoso con il quale lavorò anche alla decorazione dell'arco di trionfo elevato in onore della regina Maria Luisa d'Orléans. Altri suoi affreschi sono nella chiesa degli Agostiniani a Saragozza (1683) e un suo grande quadro con Carlo II ingiocchiato innanzi all'Ostia è nella sagrestia dell'Escorial. Nel museo del Prado a Madrid si conservano numerosi quadri di lui, fra gli altri: La Madonna ed il Bambino tra le Virtù teologali e santi, La Madonna ed il Bambino adorati da S. Luigi e di Francia, S. Domenico di Guzman, S. Rosa da Lima, Il trionfo di S. Domenico.
Il C. è da considerare uno degli esponenti più significativi della pittura spagnola del XVII sec.
Bnl.: J. F. Rafals, s. V. ENOCH. Ital., X (1931), p. 606 (con ampia bibl.); F. J. Sanchez Canton, Museo del Prado. Catalogo de los cuadros, Madrid 1949, pp. 138-42. Emilio Lavagnino