CLOUET, Jean. - Pittore e disegnatore, n. nei Paesi Bassi (?) nel 1485 ca., m. a Parigi nel 1540. Egli è ricordato a Tours dal 1516, dove eseguisce anche grandi altari; dal 1529 si stabilisce a Parigi, e lavora specialmente come ritrattista. Al servizio di Francesco I, lavora a numerosi ritratti di personalità della corte e dello stesso re (Louvre, Chantilly, Uffizi), fa miniature per libri (Guerre Gallique, biblioteca Nazionale di Parigi). Il suo merito maggiore sta nei disegni di ritratti, dei quali il museo di Chantilly possiede i più famosi. Essi hanno la finezza di
quelli dell'Holbein, ma sono più stilizzati, e raffinatissimi nella tecnica e nell'espressione.
Suo figlio, François, n. a Tours prima del 1522, m. a Parigi nel 1572, segul lo stile paterno nell'arte del ritratto e, dopo le morte del padre, ne prese il posto come pittore di corte di Francesco I (1541); vi rimase anche sotto Enrico II e Carlo IX. E famoso per i suoi disegni. Del 1562 è il ritratto dipinto di P. Cutte nel Louvre; fra gli altri numerosi ritratti di principi ecc., quello di Enrico II degli Uffizi (1559) è uno dei più noti.
Birl.: H. Bouchot, Les C. et Corneille de Lyon, Parigi 1892; E. Moreau-Nélaton, Les crayons de Chantilly, 4 voll., ivi 19021904; A. Germain, Les C., ivi 1906; E. Moreau-Nélaton, Les C., ivi 1908; L. Dimier, s. V. in Thieme-Becker, VII, pp. 19 20; H. S. Ede, Authenticated information concerning 7. and F. C., in Burlington Magazine, 42 (1923), pp. 111-29; L. Dimier, Histoire de la peinture de portrait en France, 2 voll., Parigi 1924, passim; E. Moreau-Nélaton, Les C. et leurs émuies, 3 voll., ivi 1924; I. Adler, Die C., in 700 rbach der Kunsthist. Sammlungen, Wien, 3 (1929), pp. 201-46; H. Malo, Les C. de Chantilly, Parigi 1932; L. Dimier, Dessins français du XVIr siècle, ivi 1941 .