COGHETTI, FRANCESCO

COGHETTI, FRANCESCO. - Pittore, n. a Bergamo il 20 luglio 1802, m. a Roma il 21 apr. 1875. Dopo gli insegnamenti del Diotti, seguì a Roma il Camuccini e da allora fece parte dell'operoso gruppo degli affreschisti romani dell'Ottocento.
Ebbe comuni con essi la sapienza nel comporre ed una eloquenza vigorosa, anche se di intonazione spesso accademica e teatrale; nel colorito portò alcune doti ereditate dalla terra d'origine. Affresco a Roma la villa e il palazzo Torlonia (poi demolito). Altre sue composizioni decoravano lo scomparso teatro Apollo. Per i teatri di Rimini e di Spoleto dipinse i sipari. Numerose le sue composizioni religiose in chiese del bergamasco, nella cattedrale di Savona e a Roma (Condanna di S. Stefano, a S. Paolo). Fu presidente dell'accademia di S. Luca, Bnl.: F. Noack, s. V. in Thieme-Becker, VII, p. 175; U. Ojetti, La pittura italiana dell'Ottocento, Milano 1929, pp. 20 Corrado Mezzana.