CODA, Benedetto. - Pittore, n. a Venezia, o a Ferrara, o a Treviso, m. dopo il 1530 . Dal sett. 1495 è a Rimini. Il Vasari lo vuole scolaro di Giovanni Bellini, ma forse l'influsso veneziano palese nelle sue opere gli giunse attraverso la mediazione di N. Rondinelli, che il C. poté conoscere a Ravenna; nelle sue opere tarde prevale invece l'influenza della scuola ferrarese.
La sua opera più antica a noi nota è la Madonna con il Bandino e quattro santi in S. Domenico a Ravenna, datata 1513. Sono invece del 1515 la Madonna del Rosario e lo Spasalizio della Vergine, entrambi nella pinacoteca di Rimini, ove si trovano anche sei tavolette con figure di santi di maniera piuttosto tarda. Altre opere gli vengono attribuite a Rimini e a Pesaro.
Anche il figlio Bartolomeo fu pittore, attivo lungamente a Rimini e nelle Marche. Per S. Rocco di Pesaro dipinse un quadro con la Madonna e due santi, sotto il quale il Lanzi lesse la data 1528; del 1541 è una Annunciazione alla Madonna del Monte in Cesena. Nel 1562 Bartolomeo C., insieme col nipote Francesco di Sebastiano C., riceveva commissione di dipingere un' ancora per la chiesa di S. Domenico del Mercato in S. Severino, di cui è forse parte la tavola con la Pietà nella pinacoteca del luogo.
CODA, BENEDETTO
Bibl.: M. H. Bernath e M. W., s. V. in Thieme-Becker, VII, p. 154; R. Buscaroli, La pittura romagnola del ' 400 , Fsenza 1931, p. 437 sgg. Gilberto Ronci