COLA dell'Amatrice. - Nicola Filotesio, detto dell'Amatrice dal luogo di nascita, pittore e architetto abruzzese. Visse la maggior parte della sua vita ad Ascoli Piceno, nella prima metà del sec. xvi. La più antica notizia di lui è del 1514 . Nel 1521 gli fu concessa la cittadinanza di Ascoli e la nomina di pubblico architetto. Di tale attività sono tracce ad Ascoli nel monumento a Paolo III e nella facciata posteriore del palazzo del Popolo, e ad Aquila nella bella chiesa di S. Bernardino. L'ultima notizia che lo riguarda è del 1547.
La sua personalità di pittore si affermò inizialmente nell'orbita marchigiana di Carlo e Vittore Crivelli che conobbe forse per il tramite di Pietro Alamanno: il S. Giacomo della Marca della galleria Nazionale di Urbino, i Quattro santi della chiesa di S. Angelo Magno ad Ascoli, il polittico con la l'ergine, Cristo morto e quattro santi nella Pinacoteca della stessa città, provano la fedele discendenza crivellesca. Successivamente nelle sue opere è evidente la conoscenza degli umbri e dei grandi maestri del tempo, compreso Michelangelo; si ricordano il Polittico della pinacoteca di Ascoli, datato 1514 e l'Assunzione della pinacoteca Vaticana, datata 1515.

Cola dell'Amatrice - La Vergine Assunta (1515) - Vaticano, pinacoteca.

Popolo - Ascoli Piceno.
1934. p. 105: A. Massoni, C. dell'A., Amatrice 1939; E. Carli, Per la pittura del ' 400 in Abruzzo, in Riv. dell'1st. di arch. e storia dell'arte. I (1942); F. Bologna, La ricostruzione di un palittico e il "Munctro dei palittici cricelleschi", in Bull. d'arte, 13 (1948), pp. 367-70.