COIRA, DIOCESI DI

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COIRA, diocesi di. - Città della Svizzera (lat. Curia Rhaetorum, romancio Cuara, franc. Coire, tedesco Chur), capoluogo del Cantone dei Grigioni. Di origine antica, fu fin dall'epoca romana importante nodo stradale. Sede di un antichissimo vescovo, il cui primo vescovo, secondo la leggenda, sarebbe stato s. Lucio (sec. i d. C.). Nel 450 , il vescovo di C. prese parte al Concilio di Milano. Fin dal sec. v alcuni vescovi, della famiglia dei Vittoridi,

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(do B. J. Schumcki, Die Kathedrale von Chur, Amburga 1928, taz. 11
Colra - Portale romanico della Cattedrale, costruita tra il 1178 e il 1282.

ressero le sorti del paese anche come autorità temporali : l'ultimo di essi, Tellone, m. nel 773, lasciò per testamento il suo possesso all'abbazia di Disentis. Carlomagno però nell' 805 volle separare il potere temporale da quello spirituale. Nell'843, la diocesi di C. venne staccata dall'arcivescovato di Milano ed aggregata a quello di Magonza, dal quale venne a dipendere fino al 1804.
In seguito alle donazioni degli Ottoni, il vescovo divenne signore di gran parte del paese, e, dal 1170 al 1805 , fu anche principe dell'impero. I diritti temporali del vescovo vennero soppressi con gli articoli di llanz del 1524 1526, epoca in cui venne introdotta nel paese la riforma, ma il vescovo continuò ad esercitare il diritto di batter moneta fino al 1767 e solo nel 1798 venne a cessare completamente ogni suo potere temporale. Oggi la giurisdizione della diocesi si estende sui cattolici dei Cantoni dei Grigioni, Uri, Unterwalden inferiore e superiore, Schwyz, Glarus, Zurigo, e del principato di Liechtenstein. Il territorio della diocesi, che misura 12.455 kmq., comprende, su una popolazione totale di 899.460 ab., 327.345 fedeli, divisi in 257 parrocchie, nelle quali lavorano 563 sacerdoti diocesani e 475 religiosi ( 1948 ).
Tra i suoi monumenti si ricordano la Cattedrale, edificata negli as. 1179-1282, al posto di un'antica chiesa del sec. xiv; in essa si conserva il sepolcro del vescovo Ortlieb de Brandis (sec. xv), ed un bellissimo altare maggiore in legno scolpito, opera di Jacob Russ di Ravensburg (1491).
Notevole anche la chiesa di S. Martino, con vestigia del primitivo edificio del sec. Ix, eretta in stile gotico nel 1491, attualmente adibita al culto protestante. Fra le abbazie esistenti nella Einsiedeln (v.) ENGLBERG (v.) si ricordano quella premonstratense di S. Lucio (1040) soppressa nel 1806, e l'altra benedettina di Disentis fondata da Sigisberto nel 614, in origine dedicata alla Madonna e ai SS. Martino e Pietro, poi ai SS. Placido e Sigisberto, eretta nel 1617 a congregazione svizzera.

Bibl.: A. Eichhorn, Episcopatus Curiensis, 2 voll., St-Blasiou 1797: G. Kind, Die Reformation in den Bishümern Chur u. Cown, Coira 1838; P. C. Planta, Verjossungsgeschichte der Stadt Chur, ivi 1879; A. Buchi, Die hathol. Kirche in der Schweiz, Monach 1902; G. Meyer, Geschichte des Bistums Chur, 2 voll., Stans 1907; F. Furger, Das Bändn. Corpus rutholicem, Coira 1914; I. Schmucki, Die Cathedrale von Chur, ivi 1928; Cottinens, I (1939), coll. 831 e 972-74. Mariano Baffi