COLET, JOHN. - Teologo, umanista ed educatore inglese, n. nel 1467 (?), m. nel 1519. Il desiderio di evasione dal medioevo lo spinse, non ancora trentenne, a un viaggio nel continente, durante il quale ebbe contatti con Erasmo da Rotterdam, con Guglielmo Budé e, a Firenze, col Savonarola. Ne derivò maggior saldezza di convinzioni religiose e ampiezza di orizzonti culturali, di cui diede saggio, subito dopo l'ordinazione sacerdotale nel 1496, in una serie di pubbliche letture sulle Epistole paoline, tenute a Oxford secondo criteri esegetici informati ai nuovi orientamenti degli studi neotestamentari.
Fu in seguito decano della Cattedrale londinese e fondatore della St. Paul's School, nella quale adottò metodi educativi ammirati, per la loro originalità, dallo stesso Erasmo. Persuaso della necessità di una riforma, rifuggi tuttavia dall'idea di una rottura con la Chiesa di Roma, alla quale rimase sempre fedele; una denuncia per eresia, mossagli da alcuni malevoli, non fu raccolta dall'arcivescovo di Canterbury, che del C. conosceva le intenzioni perfettamente ortodosse. I suoi scritti furono editi per la prima volta collettivamente in Londra da J. H. Lupton (1867-76). La sua importanza storica consiste soprattutto nell'avere egli avviato, con John Fisher, Thomas More e altri studiosi, il movimento umanistico in Inghilterra.