COLERIDGE, SAMUEL TAYLOR

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COLERIDGE, Samuel Taylor. - Poeta inglese, n. a Ottery St-Mary il 21 ott. 1772, m. a Londra il 25 luglio 1834. Studiò a Cambridge, tentò un esperimento comunista (Pattilsocracy), promosse l'unitarirismo con una rivista di breve durata. Datosi alla poesia compose The Rime of the Ancient Mariner, Christabel, Kubla Khan. Nel 1798 pubblicò con l'ami-

co W. Wordsworth le Lyrical ballads. Tornato in Inghilterra da un viaggio in Germania, si dedicò al giornalismo. A Roma l'intervento di Pio VI lo salvò dalla cattura dei Francesi, da lui precedente mentre attaccati sui giornali. La seconda parte della sua vita trascorse in un lavoro di critica, saltuario, per i disturbi causati dall'abuso dell'oppio. Il suo pensiero critico è contenuto soprattutto nella Biografia literaria (1817). La sua ultima opera, The Constitution of Church and State, tratta dell'emancipazione cattolica, questione allora molto dibattuta. Alcune poesie del C. hanno carattere prevalentemente religioso (Religions Musings, The destiny of nations, Hymn before Sunrise in the Vale of Chamouni) e accenni a Dio e alla religione sono sparsi qua e là nelle sue opere. La sua metafisica, non ben definita, ha chiare tracce di panteismo. Nella lirica dedicata al giorno del suo Battesimo e nell'epitaffio risuona una nota di fede e di speranza in Cristo.

Bibl.: Letters, a cura di E. H. Coleridge, 2 voll., Oxford 1895; Biografia literaria, a cura di J. Shawcross, 2 voll., ivi 1907; The complete poetical works, a cura di E. H. Coleridge, 2 voll., ivi 1912; Unpublished letters, a cura di E. L. Griggs; 2 voll., ivi 1932; Select poetry and prose, a cura di S. Potter, ivi 1934. Per la biografia si veda: E. K. Chambers, S.T.C. A Biographical study, Oxford 1938. Per la critica: J. L. Lowes, The Road to Xanadu. A study in the ways of imagination, Londra 1928. Alberto Castelli