COLOMA, LUIS

COLOMA, LUIS. - Celebre gesuita e romanziere spagnolo, n. a Jérez de la Frontera il 9 genn. 1851. Tentò varie carriere, prima d'entrare nel noviziato della Compagnia il 24 ott. 1874. Dopo gli studi e l'ordinazione sacerdotale (1884), risiedette con il titolo di scrittore nei collegi di Orduña e Bilbao, poi a Madrid dal 1894 sino alla morte, avvenuta il 10 giugno 1915.

Dovette l'avviamento alla sua carriera letteraria all'influsso dell'insigne narratrice Fernán Caballero (pseudonimo di Cecilia Böhl di Faber 1796-1877); la venerazione quasi filiale che serbò per essa si tradurrà più tardi nei suoi Recuerdos de Fernán Caballero (Madrid 1910). Il talento narrativo del C., insieme con la sua vena satirica e moralizzatrice, si manifestò dapprima in novelle brevi, pubblicate quasi tutte nel Mensajero del Corazón de Jesús e riunite poi nelle sue Lecturas recreativas (Bilbao 1887, varie ristampe). Il suo primo libro di più largo respiro, il romanzo Pequeñeces (1891; tr. it., Bagattelle, 2 voll., Vicenza 1897; Piccolezze, Milano 1901), dove fustiga i vizi dell'aristocrazia madrilena, scatenò tale tempesta d'applausi e di critiche appassionate, come nessun altro libro in Spagna da varie generazioni; molti vollero trovare sotto la finzione la satira di personaggi contemporanei. Il p. C. si diede allora a un genere meno irritante, il racconto storico,

che trattò in un modo tutto suo: prendendo i fatti dalle fonti, vuol dare una narrazione veramente storica, dove solo il particolare pittoresco è frutto dell'arte dell'immaginazione. Vennero così: Retratos de antaño (1895); La reina mártir (ivi 1902, su Maria Stuart); El marqués de Mora (ivi 1903); Jeromín (ivi 1905, su d. Giovanni d'Austria); Fray Francisco (ivi 1914, sul card. Cisneros; manca la seconda parte che fu scritta recentemente dal p. A. Risco). Un altro racconto, assai vivace, Boy (ivi 1910), è però di fattura meno eguale che Pequeñeces. D'un genere assai diverso è il suo scritto: Historia de las sagrada reliquias de s. Francisco de Borja (ivi 1903). Ricevuto il 6 dic. 1908 nell'Accademia spagnola della lingua, il p. C. lesse in quell'occasione l'elogio dell'autore di Fra' Gerundio, il p. Isla, al quale è stato spesso volte paragonato.

BIBL.: L. C., Obras completas, 19 voll., Madrid 1940-42; M. Barbera, Un gesuita romanziere, p. L. C., in Civ. Catt. 1915, III, pp. 196-207, 261-72; C. Eguía Ruiz, Literaturas y literatos, 2ª serie, Barcellona 1917, pp. 71-197. Edmondo Lamalle
Cite this article

“COLOMA, LUIS.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 1161. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/coloma-luis.