COLOCZA (UNGH. KALOCSA), ARCIDIOCESI DI

COLOCZA (ungh. KALOCSA), ARCIDIOCESI di. - Città dell'Ungheria, nel comitato di Pest, sede dell'arcidiocesi Kalocsa-Bacs. La città fu fondata da s. Stefano nell'a. 1000 e nello stesso anno da Silvestro II la diocesi, eretta a metropoli nel 1135 da Innocenzo II. Nel 1242 tutta la regione e la città furono devastate dai Tartari, però il re Béla IV la ricostruì alcuni anni dopo. Nel 1381 vi fu celebrato un Sinodo nazionale assai importante nella storia dell'Ungheria; i vescovi congregati convinsero il re Carlo Roberto d'Angiò (1307-42) a tornare al governo costituzionale e a ritrattare le leggi ostili alla Chiesa.

Dopo la disastrosa battaglia di Mohács (1256), C. cadde sotto il dominio turco e la città stessa fu completamente distrutta nel 1690. Risorse però dopo la riconquista da parte degli eserciti cristiani, nel 1690. Ora è un piccolo centro culturale e religioso; dei suoi 12.334 ab., 11.537 sono cattolici. Ha diversi istituti religiosi, scuole superiori; la biblioteca del Capitolo della Cattedrale conta 85.000 voll.

Il suo primo vescovo fu Asztrik, abate benedettino, inviato da s. Stefano al papa Silvestro II per annunciargli la conversione dell'Ungheria al cristianesimo. Nel 1093 fu unita alla diocesi di C. anche quella di Bacs e avendo come suffragance alcune diocesi della Croazia, la lotta contro gli eretici patareni e bogomili ebbe il suo centro a C. (L. Balicus, A rom. hath. Egyház története Magyarországon [La storia della Chiesa catt. r. in Ungh.], III, Budapest 1888, parte 2ª; A. Hodinka, Egyházunk húzdelmei a boszniai eretnehségekkel [Le lotte della nostra Chiesa contro le eresie della Bosnia], Kolocza 1902).

L'arcivescovo Paolo Tomory fu il capo dell'esercito ungherese nella battaglia di Mohács e vi perdette la vita. Fino al concordato romeno (1929) erano suffragance di C. le diocesi di Csanád, la parte di rito latino di Nagyvárad (Gran Varadino) e della Transilvania (le due ultime diventate autonome dopo il concordato).

L'arcidiocesi si estende per 13.000 kmq. con 357 sacerdoti diocesani e 45 regolari; con 606.000 cattolici su 880.000 ab. (1948).

BIBL.: G. Pray, Specimen hierarchiae ecclesiasticae. II, Cassovia 1779 (v. indice); St. Katona, Historia metropolitanae Colocensis Ecclesiae, Kolocza 1800; V. Fraknoi, Pazmany es hora (P. e la sua epoca), Budapest 1868-72; E. Henselmann, Die Gräber der Erzbischöfe von Kalocsa. Lipsia 1873; J. Rupp, Magyarország helyrajzi története (Storia topografica dell'Ungheria), III, Budapest 1876 (v. indice). Gregorio Deves
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“COLOCZA (UNGH. KALOCSA), ARCIDIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 1161. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/colocza-ungh-kalocsa-arcidiocesi-di.