COLETTA (COELLET o BOYLET, NICOLETTE), santa. - Fondatrice delle Clarisse povere, dette Colettine, n. a Calceye, presso Corbie, il 13 genn. 1381, m. a Gand il 6 marzo 1447. A 21 anni si fece reclusa presso la chiesa di S. Maria di Corbie, conducendovi vita austerissima per tre anni. Sentendosi poi chiamata ad una particolare missione, chiese di essere dispensata dalla clausura perpetua al card. Challant (v.), legato dell'antipapa Benedetto XIII. Ottenuta la dispensa il 1º ag. 1406 (Acta SS. Martii, I, pp. 536-37), entrò poco dopo fra le Clarisse alla cui riforma dedicò in seguito l'intera sua vita. Con l'aiuto del besto Enrico di Baume e di Bianca di Ginevra, iniziò nel 1408 a Besançon la
sua opera di riforma in un convento di Clarisse Urbaniste, fondata sulla povertà assoluta. Seguirono poi le fondazioni di Auxonne, Poligny, Decize ed altre, sino a ventidue. La sua riforma si estese anche tra i Francescani, risultandone i cosiddetti Colettini, soppressi da Leone X nel 1517. Fu beatificata il 26 ag. 1740 da Benedetto XIV, e canonizzata da Pio VII il 24 maggio 1807.