COLIN, JEAN-CLAUDE, VENERABILE

COLIN, JEAN-CLAUDE, venerabile. - Fondatore della Società di Maria (padri Maristi), n. a St-Bonnet-le-Troncy (Lione) il 7 ag. 1790, m. il 15 nov. 1875 a Notre-Dame-de-la-Neylière, presso Rhône. Ordinato sacerdote il 25 luglio 1816, venne eletto coadiutore del fratello Pietro, parroco a Cerdon, dove lo zelo parrocchiale non gli lasciò dimenticare l'aspirazione di dare origine ad una società consacrata all'onore ed al nome di Maria. Il 25 genn. 1822 Pio VII ne lodava il progetto ed il 22 giugno 1825 i due fratelli, lasciata la parrocchia, si recavano a Bellely, e si consacravano con frutto all'opera delle missioni parrocchiali. Nel 1829 veniva affidato al venerabile la direzione del piccolo seminario di Belley che tenne fino al 1845. Avuto in dono un ex-convento di Cappuccini, incominciò la sua vera religiosa.
Con il breve Omnium gentium, papa Gregorio XVI approvò la Società di Maria (21 apr. 1836) ed il 5 sett. 1836 a Belley i padri emettevano i voti ed elessero il C. superiore generale. Egli diede anima alla società fondando residenze e collegi, accettando direzioni di seminari; diede incremento all'Istituto dei fratelli maristi fondati dal C. Champagnat il quale si era unito a lui; fondò (1826) la Congregazione delle suore mariste per l'educazione delle gioventù femminile, ed ottenne di stabilire un Terz'ordine marista (breve di Pio IX, 8 sett. 1850). Il ven. C., accettando l'invito della S. Congregazione di Propaganda, inviò nel 1850 missionari nelle sperdute isole dell'Oceania, popolate da selvaggi, ove vari trovarono la gloria del marito, tra cui l'apostolo di Futuna, il b. Pietro L. Chanel.
Lasciò l'ufficio di superiore per motivi di salute nel 1854; compose le sue Costituzioni, in cui fissa lo spirito mariano al quale debbono conformarsi i suoi figli; esse furono approvate da Pio IX il 28 febbr. 1873. Lasciò molte lettere di direzione spirituale. La sua causa di beata faticazione fu introdotta il 9 dic. 1908.

BIBL.: Anon., Le très révérend père C., 6 voll., Lione 1890-1900; P. Cothernet, L'humilité d'un fondateur, Parigi 1918; L. Falleti, Il ven. G. C., Roma 1913; J. Bonnefoux, s. V. in DSN, II (1948), coll. 1078-1085.