COLOSSE (Κολόσοσι, Κολόσι, lat. Colosse). - Città della Grande Frigia, sulla sponda sinistra del Lico, a 25 km. da Laodicea. Costruita nello sfondo severo e pittoresco del Cadmos, sulla via che univa Efeso all'Asia centrale, fu la città più importante della Frigia sud-occidentale e centro attivo di commercio, finché non fu eclissata da Laodicea (v.), fondata da Antioco II Theos (261-46), la quale ne assorbì il traffico. Per questo, mentre Erodopo (VII, 30) e Senofonte (Anab., I, 2, 26) ricordano C. come città bella e popolosa, e ancora Plinio (Hist. nat., V, 145), certamente riferendosi al suo passato, la pone tra gli oppida celeberrima, Strabone (XII, 576) invece la classifica tra le piccole città (πολύματα). Di essa, anche in conseguenza dei terremoti che colpirono la regione, restano scarse e non importanti rovine a 4 km. dall'odierno villaggio di Khonas.
C. è ricordata quasi solo per la lettera che s. Paolo indirizzò alla sua comunità cristiana (v. COLOSSESI, EPISTOLA ai). Questa era stata fondata, con ogni probabilità, mentre Paolo dimorava a Efeso (54-57), durante il terzo viaggio missionario, da Epafra, che vi occupa una posizione di prim'ordine (Col. 1, 7). Constava, in prevalenza, di etnico-cristiani (Col. 1, 21,
27; 2, 13), ma non mancavano i giudei, assai numerosi nella vallata del Lico, come sembrano confermare gli errori che s'andavano spargendo tra i fedeli. Epifanio, vescovo di C., partecipò al Concilio di Calcedonia (451) e Dositeo al II Concilio di Nicea (787). Oggi è sede Arciv. titolare.
Teodorico da Castel S. Pietro