Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Filosofia Filosofi

SCHULTZE, GOTTLOB ERNST

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Noto anche come: tedesco: Aenesidemus Schulze, Gottlob Ernst Schulze; latino: Aenesidemus

SCHULTZE, GOTTLOB ERNST. - Noto col nome di Aenesidemus, filosofo tedesco, n. a Heldrungen (Turingia) il 30 ag. 1761, m. a Gottinga il 14 genn. 1833. Insegnò filosofia a Wittenberg, Helmstadt e Gottinga.

Le prime opere dello S. sono dedicate alla filosofia stoica e platonica; quelle che raccomandano la sua fama sono dirette, però, alla confutazione dei residui dogmatici dell'idealismo (v.), incapace a suo giudizio, di eliminare le ragioni più profonde dello scetticismo (v.). Questi « non è altro che l'affermazione che nella filosofia non può essere stabilito nulla, secondo principi inconfutabilmente certi e universali, né circa l'esistere o il non esistere delle cose in sé, né circa i limiti delle forze conoscitive umane » (Aenesidemus oder über die Fundamente der von dem Herrn Prof. Reinhold zu Jena gelieferten Elementar-Philosophie nebst einer Vertheidigung des Skepticismus gegen die Anmassung der Vernunftkritik, 1792; ed. della Kantgesellschaft, Berlino 1911, p. 18). Un vero superamento richiederebbe, difatti, la possibilità di costruire una scienza delle cose in sé e la scoperta del fondamento reale e ideale del conoscere. Ciò che non è avvenuto con Kant per l'indebita ammissione dell'anima come fondamento reale delle conoscenze a priori (v.), né con Reinhold la cui deduzione degli elementi materiali e formali della conoscenza ricade nel vizio dogmatico di considerare il potere rappresentativo come causa reale della conoscenza oggettiva.

La critica ricca di ulteriori sviluppi, sebbene in molti punti inefficace per la ristretta visione del criticismo (v.), è stata continuata in numerose altre opere, tra cui principali: Kritik der theoretischen Philosophie (2 voll., Amburgo 1801); Enzyklopädie der philosophischen Wissenschaften (Gottinga 1814); Psychische Anthropologie (ivi 1816); Über die menschliche Erkenntnis (ivi 1832).

Bibliografia5 opere
BIBL.: A. Wreschner, Ernst Platners und Kant's Erkenntnis-theorie mit besonderer Berücksichtigung von Tetens und Aenesidemus, Berlino 1891; E. Fischer, Von G. E. S. zu Schopenhauer, Aarau 1901; H. Wiegershausen, Aenesidem-S., der Gegner Kant und seine Bedeutung im Neukantianismus, Berlino 1910; P. Carabelese, Il problema della filosofia da Kant a Fichte, Palermo 1929, pp. 159-67; A. Massolo, Fichte e la filosofia, Firenze 1948, pp. 17-25.

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Di Enrico Garulli

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), col. 90.

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Pagina 73
vol. 11, coll. 89–90

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Garulli, Enrico. “Schultze, gottlob ernst.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, col. 90. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/schultze-gottlob-ernst.

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Garulli, Enrico. “Schultze, gottlob ernst.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, col. 90. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/schultze-gottlob-ernst.

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