SCHILLER, Ferdinand Canning Scott. - Filosofo, n. il 16 ag. 1864 ad Altona (Germania), m. il 7 ag. 1937 a Los Angeles. Insegnò filosofia a Oxford e, dal 1929, all'Università di Los Angeles.
S. è il rappresentante principale del pragmatismo inglese, che egli però preferì chiamare idealismo personale o umanismo. Secondo lo S. il nostro pensiero è necessariamente mosso e guidato da interessi di finalità pratica e la verità rappresenta sempre un mezzo per raggiungere un bene ed è perciò essa stessa un valore. La teoria della conoscenza, delle sue forme e categorie fondamentali, non può pertanto essere costruita partendo dall'idea di una coscienza pura, ma dev'essere imperniata sul concetto dell'atteggiamento totale dell'uomo di fronte alla realtà. I principi del pensiero non sono verità assiomatiche, ma postulati che esprimono i presupposti del successo del nostro agire, nella realizzazione del bene, e la nostra immagine del mondo rappresenta il grado di il modo, in cui la realtà corrisponde alla teleologia della nostra attività. Lo S. ha tentato di dare a questa gnoseologia pragmatistica un fondamento metafisico. La realtà, più precisamente, ciò che è intelligibile in essa, è antropomorfa, cioè ordinata in modo da corrispondere, in un modo o nell'altro, alla finalità del nostro agire. Il mondo è un insieme di monaci spirituali, in cui la monade divina ha iniziato un processo di evoluzione, tendente all'unità e all'armonia delle attività di tutte le monadi individuali. Solo in quanto questo processo stabilisce una comunità o affinità di tendenze, il mondo è conoscibile perché ogni forma di coscienza è una funzione interamente subordinata al fine dell'armonia del tutto.
Opere principali: Riddles of the Sphinx (Londra 1891; ed. riveduta 1910); Humanism. Philosophicall essays (ivi 1903; 2a ed. 1912); Studies in humanism (ivi 1907; 2a ed. 1912); Formal logic. A scientific and social problem (ivi 1912).
BIML: E. Chiocchetti, W. James et F. C. S. S., in Riv. di filosofia, 2 (1910), pp. 142-58; 3 (1911), pp. 24-33; 212-31; W. Bloch, Der Pragmatismus von S. und James, Lipsia 1914. Vari articoli in The Personalist, 19 (1937), fasc. 1; M. T. Viretto Gillio Tos, L'umanismo di F. C. S., in Filosofi contemporanei, 1943, pp. 159-222.