COMILLAS, CLAUDIO LOPEZ Y BRÚ, marchese di. - N. il 14 maggio 1853 a Barcellona, m. il 18 apr. 1925 a Madrid. La morte del fratello maggiore l'avviò a vita di più intenso fervore; anche però a una malinconia da cui lo trasse il matrimonio il quale però non gli diede figli (cf. *Civ. Catt.*, 1931, II, p. 232).
Dal padre ereditò importanti aziende d'affari, che fece prosperare grazie alla sua valentia e indefessa laboriosità; i guadagni spese in gran parte a migliorare le condizioni dei suoi dipendenti, a soccorrere le calamità pubbliche e in innumerevoli elemosine segrete, a sostenere attività, pubblicazioni, opere in pro della nazione e della religione, prima fra queste il seminario di C. che volle rifatto più degno della S. Sede cui l'offrì. Lontano dalla politica di partito, ebbe tuttavia gravi contraddizioni. Dal 1900 fu a capo della giunta di Azione Cattolica. Ebbe di mira le fortune della Spagna, fu americana e colonialista e in Africa occidentale pioniere, tanto che Cadice gl'innalzò, vivo, un monumento. Molto fece in campo sociale, prevenendo provvedimenti legislativi; organizzò i circoli operati cattolici, ecc.
Vole esser sepolto vestito da gesuita. È iniziato il processo di beatificazione.