CONDREN, CHARLES DE

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CONDREN, CHARLES de. - Secondo superiore generale dell'Oratorio francese, uno dei più insigni direttori spirituali dell'epoca, n. a Vaubuin (Soissons) il 15 dic. 1588, m. a Parigi il 7 genn. 1641. Sacerdote nel 1614, consegui l'anno seguente la laurea di dottore alla Sorbona e predicò a St-Nicolas du Chardonnet, a St-Honoré e a St-Médard. Dopo aver esitato alquanto sulla sua vocazione, entrò a 29 anni nell'Oratorio. Di lì a poco il card. de Bérule gli affidò importanti missioni a Langres e a Poitiers, e lo propose alla regina come confessore del fratello di Luigi XIII, Gastone di Orléans.

Nel 1624, eletto superiore a St-Magloire, si distingueva fra i più eminenti mistici parigini di quel tempo. Cinque anni dopo succedeva a de Bérule come secondo superiore generale dell'Oratorio. Confondatore della «Compagnie du St. Sacrement», promosse in

stancabilmente la restaurazione cattolica in Francia. Il suo corpo, ritrovato nel 1884, si conserva nel collegio di Juilly.

Tutte le sue opere sono postume: Lettres et Discours (1642, 1647, 1655, 1658, 1668) e soprattutto l'opuscolo L'idée du sacerdoce et du sacrifice de Jésus Christ, spesso riedito, non completamente suo, ma perfettamente conosciuto ai principi della sua direzione. La dottrina del C. è identica a quella del de Béruille salvo qualche sfumatura; entrambe si comprendano nel «teocentrismo» in opposizione all'antropocentrismo. Mentre il de Béruille insegna la nostra unione con Dio come derivante dall'appropriazione dell'Uomo-Dio dei nostri stati interiori, il C. esalta l'aderenza all'annientamento dell'Uomo-Dio, il quale ci annichila e ci consuma nel sacrificio dell'Incarnazione e del Calvario.

Il C. ebbe larga influenza sui suoi contemporanei. Il p. Amelote, suo biografo, scrive: «cet homme était trop du ciel pour être découvert en la terre». S.Vincenzo de Paoli spesso ripeteva che non si era mai visto un uomo simile a lui, e M. Olier lo riteneva come «la più grande luce del nostro secolo e forse di molti altri».

BIBL.: P. Amelote, La vie du p. Ch. de C. composée par un père, Paris 1643; Lettre de M. Olier, éd. M. Gannon, I, IV, 1685, p. 333; H. Bremond, Hist. littér. du sentiment religieux en France, III, IV, 1923, pp. 284-348; P. Pourrat, La Spiritualité chrétienne, III, IV, 1931, pp. 321-336; C. 551 SGR.: A. Portaluppi, Dottrine spirituali, 2a ed., Brescia 1943, p. 246-256. Romualdo Souarn