CONGREGATIONE DI GESÙ E MARIA (EUDISTI)

CONGREGATIONE DI GESÙ E MARIA (EUDISTI). - Fondata nel sec. XVII da S. Giovanni
CONGREGATIONE DI GESÙ E MARIA (EUDISTI). - Fondata nel sec. XVII da S. Giovanni

ETUDES (v.), questa C. è contemporanea ad altre tre celebri istituzioni francesi: l'Oratorio, la Congregazione della Missione, la Società di S. Sulpizio, alle quali si appaia per una identica comunanza di intenti e di organizzazione. Come gli Oratoriani, i Lazzaristi ed i Sulpiziani, gli Eudisti hanno per scopo essenziale la formazione del clero nei seminari secondo le direttive del Concilio di Trento. Perciò dopo lunghe preghiere, stimolato anche dal consiglio di illustri personaggi, tra i quali il card. Richelieu, istituì a Caen in Normandia, il 25 marzo 1643, la C. di G. e M. per dirigere quei seminari dove gli ordinandi dovevano esser formati alle virtù proprie del loro stato.

Il card. Di Bérule, l'Olier e s. Vincenzo de Paoli, fondatori rispettivamente degli Oratoriani, dei Sulpiziani e dei Lazzaristi, non avevano ritenuto opportuno legare con voti religiosi i membri delle loro istituzioni, onde permettere ad essi di lavorare sotto la immediata giurisdizione dei vescovi diocesani dei quali avrebbero dovuto formare il clero. Secondo il loro esempio, s. Giovanni Eudes fece del suo istituto non una c. religiosa propriamente detta, ma una c. ecclesiastica, di quelle che poi il diritto canonico chiamerà «Societates virorum in comuni viventium sine votis». Nello spirito del fondatore tutto questo aveva una ragione non soltanto pratica, ma anche mistica. Egli ben sapeva che i vescovi avrebbero affidato volentieri i loro seminari solo a sacerdoti interamente soggetti alla loro giurisdizione: liberi quindi dai voti religiosi che sentano i regolari dall'autorità vescovile.

Il governo della C. era modellato su quello dell'Oratorio, al quale lo stesso fondatore era prima appartenuto. La suprema autorità risiede nell'assemblea generale che nomina il superiore generale, e che si aduna periodicamente a controllare l'amministrazione. Nell'intervallo delle assemblee il superiore generale, che è nominato a vita, ha il supremo potere della C., ed è aiutato da assistenti, nominati dall'assemblea, i quali hanno potere decisivo col generale negli affari d'ordine amministrativo, e consultivo solamente nelle altre questioni.

Alla morte di s. Giovanni Eudes (19 ag. 1660) l'istituto dirigeva 6 seminari molto importanti in Normandia e Bretagna: Caen, Lisieux, Rouen, Coutances, Evreux e Rennes. In seguito gli Eudisti furono chiamati in altri luoghi della Francia, principalmente al centro e all'ovest, sicché alla vigilia della Rivoluzione dirigevano una ventina di seminari diocesani. La C. ebbe il decreto di lode il 25 luglio 1851.

Per ispirare ai seminaristi la più grande stima della loro vocazione, l'Eudes volle istituire una festa speciale in onore del «Sacerdotio di Gesù Cristo e dei santi, sacerdoti e leviti». L'ufficio e la Messa, interamente composti da lui, approvati da diversi vescovi, esaltavano l'eccellenza del sacerdozio e richiamavano gli esempi di tutti i santi dell'ordine ecclesiastico. Altro servizio reso alla Chiesa dagli Eudisti fu la lotta intrepida contro il giansenismo. Quando poi la costituzione civile del clero obbligò i sacerdoti alla scelta tra la propria fede e la libertà, pochi del clero formato dagli Eudisti defezionarono, mentre la stragrande maggioranza rimase fedele alla Sede di Pietro; altri suggellarono con il sangue il proprio attaccamento alla Chiesa. Su 191 sacerdoti uccisi in odio alla fede a Parigi nella prigione dei Carmelitani (sett. del 1792), 42 erano stati allievi degli Eudisti. La C. stessa annovera tra i suoi membri 4 martiri, dei quali il suo superiore generale, P. Habert, confessore del re Luigi XVI, beatificati da Pio XI nell'ott. del 1926. Nel 1816 i superstiti della tempesta rivoluzionaria poterono ricostituirsi in comunità regolare. Era troppo tardi per riprendere la direzione dei seminari già ad essi affidati, passati nel frattempo ad altre istituzioni religiose. In tal modo agli Eudisti fu dato di attuare il fine secondario del loro istituto: l'apostolato missionario nelle campagne e l'insegnamento nei collegi.

Sorsero in tal modo le case di Rennes, di Redom, Versailles, Valognes, Besançon. Nella persecuzione religiosa del 1880 sotto il Ferry e del 1903 sotto il Combes, gli Eudisti furono cacciati dalla Francia, ove poterono ritornare solo dopo il 1918. La persecuzione ebbe tuttavia un risultato inatteso ed eccellente. Esiliati dalla patria, gli Eudisti andarono nell'America del nord e del sud, dove continuarono la loro opera per la formazione del clero nei seminari. Nel Canadà e nell'America latina hanno potuto organizzare delle province promettenti. La provincia del Canadà con molte case, tra le quali il seminario regionale di Halifax, è in pieno sviluppo: ugualmente la provincia di Colombia-Venezuela, dove i padri dirigono una dozzina di seminari e svolgono attività missionaria e di ministero parrocchiale, portando ovunque un soffio di vita nuova. Recentemente, per pressante appello dei vescovi, si sono stabiliti nel Brasile e nel Cile. La C. degli Eudisti non è stata mai molto numerosa. Conta poco più di 500 membri. La loro attività letteraria si limitò prima di tutto a lavori di carattere pratico per l'insegnamento ecclesiastico nelle loro case di formazione. Tuttavia nel campo della spiritualità e nella storia della devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria hanno apportato un contributo notevole universalmente riconosciuto. Inoltre i loro studi sulla vita e le opere di s. Giovanni Eudes hanno contribuito alla chiarificazione di molti punti della storia così ricca e intricata del sec. XVII.

Bibl.: S. Giovanni Eudes, Oeuvres complètes, 12 voll., Cannes 1903-11; id., Oeuvres choisies, 8 voll., Parigi 1931-37; J. Daufin, Les Eudistes dans le diocèse de Rennes, 1910; G. Rovolt, Vie du p. Le Doré, supérieur général des Eudistes, Besançon 1923; E. Georges, La Congrégation de Jésus et Marie, dite des Eudistes, 1933; J. Bouet, Les séminaires d'Avranches et de Coutances, 1936; L. Bremond, Histoire littéraire du sentiment religieux en France, III, 1937; J. Gautier, L'essentiel de l'école française de spiritualité, 1937; G. De La Cadardière, La Congrégation de Jésus et Marie (Eudistes), au Canada, Besançon 1946.