R. W. Dalle, History of English Congregationalism, Londra 1907; Annual Report of the American Board of Commissioners for Foreign Missions, Boston 1916-38; The Congregational Quarterly, 1915-35; United States Department of Commerce, Religious Bodies, 1926, Washington 1929; Yearbook of Missions, 1930-38; A. Peel, These Hundred Years, Londra 1931.
Camillo Crivelli
CONGREGAZIONE DEI CHIERICI REGOLARI MARIANI SOTTO IL TITOLO DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE (MARIANI). - Congregazione religiosa fondata nel 1673 da Stanislao Papczynski (v.), il quale, uscito dagli Scolopi, si dedicò all'educazione della gioventù povera polacca. Unitosi a tre nobili laici eremiti, costituì la prima comunità dei Mariani nelle selve di Puszca Korabiewska, nella diocesi di Poznan, vestendo l'abito bianco in omaggio all'Immacolata Concezione, del cui dogma si costituì l'araldo. Ebbe l'approvazione della S. Sede nel 1687, tramite il nunzio Bonvisi. Durante la vita del Papczynski furono aperte tre case, e nel 1691 il ministro generale dei frati Minori, per decreto di papa Innocenzo XII, assumeva la direzione dei Mariani ed assegnava loro la regola dei dieci beneficiati della Beata Vergine. Durante il sec. XVIII i Mariani si propagarono in diverse regioni della Polonia e della Lituania.
Nel 1750 furono fondate tre case in Portogallo con la missione nel Cederin, soppresse poi con la rivoluzione del 1838. Nel 1779 si apriva in Roma, presso la diaconia dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia, una casa della C. come sede della procura, e durante il generalato del p. Nowicki (1776-88) la C. si staccò dall'ordine dei frati Minori e riprese vita autonoma. Nel 1786 Pio VI approvò le Costituzioni ed accordò ai Mariani i privilegi degli Ordini religiosi. Con la spartizione della Polonia e Lituania nel 1795 la C. soffrì danni immensi. Nel 1798 i Mariani furono cacciati da Roma. La fallita insurrezione polacca
del 1831 ne aggravò ancor più la condizione e l'altra del 1863, fallita anch'essa, segnò la fine della C.: il superiore generale fu deportato in Siberia, i padri dispersi e le case soppresse, ad eccezione di quella di Marijampolé, nella quale vennero concentrati i padri superstiti. Nel 1893 fu eletto generale p. Vincenzo Senkus-Sckowski, il quale dal 1908 rimase unico membro della C. Venne allora colui che di questa doveva essere, più che il rinnovatore, il nuovo fondatore, p. Giorgio Matulaitis (v.), il quale, compresa la gravità della situazione, d'accordo con il p. Senkus e con l'ausiliare di Varsavia, risollevò le sorti della C. e le dette nuova vita. Fu smesso l'abito bianco e si rinunziò alla prerogativa di «Ordine»; le Costituzioni furono adattate ai tempi ed al luogo. I religiosi si dedicheranno in avvenire alla istruzione ed educazione della gioventù, al ministero e alle missioni ed avranno particolare cura della stampa cattolica.
Nel sett. del 1909 la rinnovellata C. aveva solo due professi ed un novizio. Nel Capitolo del 1911 il p. Matulaitis fu eletto generale, ed apri a Friburgo in Svizzera un noviziato, e nel 1913 una seconda casa a Chicago. Dopo la guerra del 1915-18 la C. prese notevole sviluppo, tanto che nel 1937 contava 23 case, con 451 religiosi. La guerra ultima ha dolorosamente colpito la provincia polacca, mentre quelle della Lituania e della Lettonia, occupate dai comunisti, hanno le case chiuse, i beni confiscati ed i religiosi dispersi, con danni incalcolabili.