CONSULTATIONES ZACCHAEI ET APOLONII. - Titolo di un libro anonimo che sotto forma di una disputa fra un cristiano e il filosofo pagano Apollonio contiene una specie di riassunto (il testo dice: corpus credulitatis, pp. 7, 12, 91, 21, ed. G. Morin) della fede cristiana.
L'opera consta di tre libri. Nel I Apollonio espone gli argomenti pagani contro la religione cristiana, ma viene convinto della verità cristiana. Il II 1. tratta della Trinità e confuta gli errori dei giudei e degli eretici. Il III parla della vita cristiana, della verginità e dei monaci, dell'Anticristo e della Risurrezione. L'opera, una volta attribuita ad Evagrio, autore dell'Altercatio Simonis Iuaei et Theophilii christiani, fu dal Morin attribuita a Primo Materno (Historisches Jahrbuch, 37 [1916], pp. 229-66) e sotto il nome di Primo anche pubblicato da lui nel fasc. XXXIX del Florilegium Patristicum, Bonn 1935. Ma questa attribuzione, già contestata da A. Reatz, fu confutata da Axelson, Ein drittes Werk des Firmicus Maternus, Lund 1937. L'autore viveva forse nel sec. v in Gallia. La polemica (I, 21), contro la dottrina pagana che le anime vengono da Dio e che ritornando saranno purgate nel fuoco dell'etere, è diretta contro Porfirio (De regressu animae). Nel sec. v Porfirio fu attentamente studiato in Gallia (Claudiano Mamerto) e se in questo tempo Sidonio Apollinare fa una nuova edizione della traduzione latina della Vita di Apollonio di Tyana di Filostrato (v. Ep., VIII, 3, 1), si capisce perché l'autore delle C. abbia dato il nome di Apollonio al filosofo avversario di Zaccheo. L'autore era forse monaco, perché è molto interessato della vita monastica (v. F. Cavallera, Un exposé sur la vie spirituelle et monastique au IVe siècle, in Rev. d'ascétique et de mystique, 16 [1935], pp. 132-46).