CONSULTORI DELLE SACRE CONGRENGAZIONI. - Ogni S. Congregazione per lo studio delle questioni di maggiore importanza ha un corpo di consultori: prelati, religiosi, eccezionalmente anche laici, ai quali richiede motivati voti o pareri. I consultori sono nominati dal sommo pontefice a mezzo di biglietto firmato dal cardinale Segretario di Stato, su proposta del cardinale prefetto o segretario della rispettiva Congregazione. Tale nomina per sé è a vita. I consultori normalmente devono risiedere in curia. Ad essi spetta e su essi pesa gran parte degli affari delle Congregazioni; molti loro voti hanno avuto importanza scientifico-canonistica e pratica grandissima. Non ricevono, in genere, alcun compenso pecuniario. Alcuni sono consultori per diritto:
infatti il CIC stabilisce, ad es., che siano consultori della S. Congregazione Concistoriale l'assessore del S. Uffizio, il segretario degli Affari ecclesiastici straordinari e il segretario della S. Congregazione dei Seminari; l'assessore del S. Uffizio a sua volta è consultore della S. Congregazione dei Seminari (CIC can. 248 § 2 e 256 § 2).
In genere i consultori scrivono i loro voti e li inviano senza comparire di persona (talvolta però intervengono al congresso o anche all'adunanza plenaria della Congregazione): per il S. Uffizio invece fanno così solo i «qualificatori», i consultori invece si adunano tutti i lunedì nella cosiddetta «consulta», preparando la materia che servirà poi per l'adunanza dei cardinali che avrà luogo il mercoledì successivo e sulla quale l'assessore riferisce al papa nell'udienza settimanale del giovedì. I c. della S. Congregazione dei Riti si distinguono secondo le tre sezioni alle quali appartengono; i c. teologi (I sezione) danno il loro voto scritto e partecipano alle Congregazioni antepreparatoria, preparatoria, e generale innanzi al papa, per la trattazione delle cause di beatificazione e di canonizzazione; i c. liturgici (II sezione) sono chiamati a dare il loro parere, caso per caso, in particolari questioni liturgiche; i c. storici (III sezione) danno il loro voto scritto e partecipano alle sedute plenarie della Sezione storica, nelle cause storiche di beatificazione e canonizzazione e danno anche il loro parere, caso per caso, su singole questioni di carattere critico-storico, agnografico e liturgico.