CONVENTO. - Denominazione usata spesso, in senso volgare ed improprio, per significare in genere una casa religiosa (v. CASA RELIGIOSA). In senso stretto e specifico indica la casa o comunità religiosa di un Ordine regolare, ossia di una religione a voti solenni, non monacale. Si riferisce in modo speciale alle case o comunità religiose degli Ordini mendicanti.
In origine il termine fu usato nel senso di aduana (conventus) di monaci. Passò quindi ad indicare, nelle fonti canoniche, tanto il collegio dei religiosi costituiti in corpo morale (c. 2, X, 3, 10; c. 6, X, 3, 35; c. 6, III, 14, in VI; c. 1, III, 10, in Clem., ecc.), quanto, più tardi, il luogo o edificio (Conventualis locus) destinato ad abitazione dei medesimi (c. 2, X, 3, 35; c. unico., V, 6, in VI; c. 3, V, 8, in Clem., ecc.).
Passa talvolta come sinonimo di monastero e di cenobio, dai quali però differisce in quanto questi termini corrispondono più propriamente a case o comunità di monaci e di monache.
Il c., così concepito, è sempre *domus formata*, ma non sempre viceversa. Oltre il concetto di *domus formata*, infatti, il c., per essere strettamente tale, esige in più l'erezione canonica specifica al riguardo e il pieno vigore, in atto, della regolare osservanza, segnatamente dell'ufficio corale, e della vita comune: requisiti, che possono anche non sussistere in una comunità anche se d'altronde, per il numero dei componenti, risulti *domus formata*. Tale è il concetto che, fino dagli antichi statuti monacali (p. es., quelli dei Cluniacensi) attraverso specialmente la legislazione degli Ordini mendicanti, ha caratterizzato il termine di *conventus o conventualis locus*.
Quanto alla personalità giuridica, di cui gode ogni c. canonicamente eretto (can. 536 § 1), si disputa se si tratti di personalità morale collegiale (corporazione) o non collegiale (fondazione): forse è da riconoscere nel caso una personalità mista o complessa, dato che la comunità dei religiosi costituisce persona morale collegiale a sé, potendo sussistere al di fuori e indipendentemente dalla *summa bonorum*.