COPENAGHEN (KØBENHAVN). - Etimologicamente « porto di mercanti », sede reale e governativa,
città capitale e Danimarca (v.). Conta 617.000 ab. e, se si aggiungono i sobborghi, la cifra sale a 843.277. Situata a 37 m. s. m. nella parte orientale della fertilissima isola di Seeland, di fronte alla costa svedese, domina l'Oresund ed è una delle più belle città dell'Europa settentrionale, di aspetto lagunare per i numerosi canali che l'attraversano.
Come centro abitato viene ricordata fin dal 1943 quando esisteva nel luogo un villaggio di pescatori detto Havn (=porto), in latino Hafnia. Nel 1165 il vescovo Axel di Roskilde vi costruì un castello. Nel 1479 venne fondata l'Università. È il maggior porto della Danimarca con un movimento di ca. 6 milioni di tonnellate; molto efficienti sono anche i cantieri navali, le fabbriche di macchine, guanti, porcellana (nella città ha sede una Reale manifattura di porcellane), tessuti, alcool, conserve alimentari e zuccherifici. Grande il movimento bancario e borsistico. C. è collegata con linee regolari di navigazione con il Baltico, il Mar del Nord, l'Islanda, l'America e l'Asia Orientale. Gli abitanti che rappresentano il quinto della popolazione danese sono distribuiti nei tre comuni di C. vera e propria: Christianshaven, Frederiksberg e Gjentofte. La parte antica della città è sull'isola Amager; i quartieri hanno palazzi, giardini e ampie strade. Tra gli edifici monumentali, il palazzo Municipale, il palazzo Amalienborg, la torre Rotonda, la Borsa, il palazzo dei Principi, la chiesa di Federico, il castello di Rosenborg, una importante biblioteca, l'accademia per le Arti e il Ny-Carlsberg Museum.