CORBINIANO, santo. - Vescovo, uno degli evangelizzatori della Germania, n. a Châtres-Arpajon presso Melun sotto il regno di Clotario III, verso il 670. Giovane, si ritrasse a vita solitaria in una capanna della sua regione natale. Andato a Roma nel 710 per ritirarsi presso le basiliche, ch'erano i massimi segni della fede cui aveva dedicato la sua vita, ebbe da papa Costantino l'ordine di predicare la parola di Dio in Francia e in Germania.
Gregorio II lo inviò in Baviera, che divenne il centro del suo apostolato largamente fecondo. Aveva già ricondotto sulla via dell'onore il duca Grimoaldo, allorché si stabilì a Frisinga, non ancora eretta a diocesi. Vi soffrì persecuzioni, che lo trassero, fino alla morte di Grimoaldo, nel Tirolo. Ritornato nella sua chiesa di Frisinga, vi moriva nel 725 (secondo altra tradizione nel 730). Il suo culto si diffuse nel sec. VIII e in quello successivo. Festa l'8 sett. Arbeo o Aribone, vescovo di Frisinga, ne raccolse la vita (ed. S. Riezler, in Abhandlungen d. Bayr. Abad., 18 [1889], pp. 219-72; B. Krusch, in MGH, Scriptores Rerum Merovingicarum, VI, pp. 497-635).