CORE (EBR. QÓRAH = «CALVIZIE»)

CORE (ebr. qórah = «calvizie»). - Il più noto dei personaggi biblici di questo nome, il primo dei quali è un figlio di Esaù (Gen. 36, 5. 14), è un contemporaneo di Mosè (Ex. 6, 21. 24; I Par. 6, 37), della famiglia di Levi, di cui era pronipote. C. promosse una ribellione nel deserto contro Mosè (Num. 16, 1. 5gg.). A quanto sembra, fu una reazione contro l'istituzione del sacerdozio armonitico (v. ARONNE).

C. si fece l'esponente del malumore dei vari discendenti di Levi contro Aronne della medesima tribù, perché consacrato insieme ai figli sacerdote con diritto ereditario, mentre gli altri leviti erano dichiarati inservienti subordinati nelle funzioni del culto. Parteciparono alla rivolta anche alcuni discendenti di Ruben, i quali, ripensando forse alla primogenitura originaria del loro progenitore, ora non gradivano l'ascendente di Mosè e di Aronne della tribù di Levi. Fra i rubeniti figurano in prima linea come

Article illustration
Corea - 1. Confini di Stato: 2. Confini di circoscrizione ecclesiastica: 3. Perrovie.

complici Dathan e Abiron (Num. 16,1). I rivoltosi subito organizzarono un culto diverso da quello prescritto da Mosè, probabilmente con l'intenzione di restaurare pratiche precedenti alla riforma. Nella lotta ide
complici Dathan e Abiron (Num. 16, 1). I rivoltosi subito organizzarono un culto diverso da quello prescritto da Mosè, probabilmente con l'intenzione di restaurare pratiche precedenti alla riforma. Nella lotta ideologica Dio intervenne direttamente a favore di Mosè, facendo ingiostrie dalla terra spalancatasi i ribelli (Num. 16, 25-34). L'episodio rimase famoso nella tradizione ebraica (oltre il racconto particolareggiato di Num. 16, 1-50, cf. Ps. 105, 17; Deut. 11, 6; Eccli. 45, 22; Sap. 18, 20-25; Jud. 11).

Dal tremendo castigo furono preservati i figli di C. La loro discendenza ebbe un posto onorifico nelle funzioni rituali nel Tempio salomonico (cf. I Par. 9, 19; 26, 1. 19). I coristi sono ricordati fino al tempo di Iosaphat (II Par. 20, 19). Essi erano prevalentemente cantori (cf. I Par. 6, 37). Una serie di salmi (41. 43-48. 83. 84. 86. 87) viene attribuita a loro.

BIBL.: E. Palis, s. V. in DB, II, coll. 960-72; G. Richter, Die Eunheillichkeit der Geschichte von der Rotte Korah, in Zeitschr. für altest. Wiss., 39 (1921), pp. 128-37; E. Gillischewski, Die Geschichte von der Rotte Korah, in Archiv für Orientforschung, 3 (1926), pp. 114-18.