CORRADINO DI SVEVIA

CORRADINO di SVEVIA. - N. nel castello di Wolfstein, vicino a Landshut (Niederbayern), il 25 marzo 1252, m. a Napoli il 29 ott. 1268. Ultimo discendente degli Hohenstaufen, figlio di Corrado IV re di Germania, e di Elisabetta di Baviera, rimasto a due anni orfano del padre, fu allevato dallo zio Lu-

dovico di Baviera. Dopo la morte del re Manfredi (1266), fu invitato con insistenza dai ghibellini italiani a scendere in Italia per riconquistarsi con le armi il Regno di Sicilia.

Affidati i suoi domini di Germania al duca di Baviera, giovanissimo si accinse all'impresa incorrendo perciò nella scomunica del Papa. Entrato a Roma, ne uscì il 27 luglio 1268 per raggiungere il Napoletano attraverso l'Abruzzo; ma a Scurcola, il 23 ag. 1268, fu sconfitto da Carlo d'Angiò ed abbandonato dai suoi, tentò come ultimo scampo di imbarcarsi ad Astura presso Roma, ma, tradito da Giovanni Frangipane, signore del luogo, fu consegnato a Carlo, e, dopo un processo sommario, fu decapitato a Napoli. Venne sepolto nella Chiesa del Carmine.

BIBL.: F. W. Schirrmacher, Die letzten Hohenstaufen, Gottinga 1871; G. Del Giudice, Il giudizio e la condanna di C., Napoli 1876; K. Hampe, Geschichte Konradins von Hohenstaufen, Innsbruck 1894; nuova ed. aggiornata nella bibl., curata da H. Kömpe, Lipsia 1940. Emma Santovito
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“CORRADINO DI SVEVIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 371. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/corradino-di-svevia.