CORTE (CORTI, CURTE), NICCOLÒ DA

CORTE (CORTI, CURTE), NICCOLÒ da. - Scultore n. a Cima di Valsolda (Lugano), non si sa quando; m. a Granata nel 1552. A Genova nel 1530 eseguì il portale del palazzo Doria, le decorazioni per l'urna delle reliquie di s. Giovanni Battista (Duomo) e collaborò con Guglielmo e Giacomo della Porta (portale di palazzo Salvago, ciborio della cappella di S. Giovanni e altare degli Apostoli nella Cattedrale). Nel 1537 l'ammiraglio de Bazán lo condusse in Spagna: lavorò con leggiadra abilità a Valladolid ed a Granata (statua della Fama per un portale di un palazzo di Carlo V nell'Alhambra, per cui poi eseguì pure una Vittoria e un bassoriliero dell'Abbondanza). Dopo di aver per qualche tempo (1539-41) tentato la pittura « retablo » della chiesa di Gava firmato « Nicolasin pintor », forse eseguì, con l'aiuto del milanese Niccolò de Longhi, la fontana dell'Alhambra, su disegni di P. Machuca, che restò incompiuta come anche il portale meridionale di cui aveva assunto l'impresa nel 1548.

BIBL.: M. H. Bernath, s. V. in Thieme-Becker, VII, pp. 480-481; C. Chiesa Galli, s. V. in Enc. Ital., XI (1931), p. 448.
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“CORTE (CORTI, CURTE), NICCOLÒ DA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 394. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/corte-corti-curte-niccolo-da.